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DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO DI PERSONALITÀ CLUSTER C - Coggle Diagram
DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO DI PERSONALITÀ CLUSTER C
La differenza tra il disturbo ossessivo-compulsivo (o nevrosi ossessivo-compulsiva) dell’Asse I del DSM e
il disturbo ossessivo-compulsivo di personalità riguarda la distinzione tra sintomi e tratti di personalità stabili.
Nel primo caso, il paziente è consapevole della presenza di pensieri ricorrenti e spiacevoli che lo spingono a
mettere in atto comportamenti rituali. Questi sintomi sono egodistonici: il soggetto li critica e desidera liberarsene
Nel disturbo ossessivo-compulsivo di personalità, invece, i tratti rappresentano pattern duraturi ed
egosintonici, che il paziente può persino considerare adattivi. Le caratteristiche principali comprendono
eccessivo perfezionismo, inflessibilità, preoccupazione per l’ordine e comportamenti di controllo. I soggetti
affetti sono rigidi, esigenti e incapaci di fidarsi degli altri o di delegare le proprie responsabilità, sia in
ambito professionale sia nella vita personale. Sono instancabili, non riescono a trarre piacere dal rilassamento, seguono il dovere
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Criteri diagnostici DSM-5:
Un quadro pervasivo di preoccupazione per l'ordine, il perfezionismo e il controllo, sia mentale che
interpersonale, che compromette la flessibilità, l'apertura e l'efficienza. Questo quadro emerge nella
prima età adulta e si manifesta in vari contesti, come evidenziato da quattro (o più) dei seguenti aspetti:
1 Attenzione per i dettagli, le regole, le liste, l’ordine, l’organizzazione o gli schemi
al punto da perdere di vista l'obiettivo principale dell'attività
2 Evidenzia un perfezionismo che ostacola il completamento dei compiti
es, incapace di completare un progetto perché non risultano soddisfatti i suoi standard estremamente rigidi
3 Eccessiva dedizione al lavoro e alla produttività
a scapito delle attività ricreative e delle relazioni sociali
4 Eccessivamente scrupoloso e inflessibile riguardo a moralità, etica o valori
non giustificato da contesti culturali o religiosi
5 Incapacità di disfarsi di oggetti usurati o privi di valore, anche in assenza di attaccamento affettivo
6 Resistenza a delegare compiti o a collaborare con altri, a meno che non seguano esattamente il suo metodo di lavoro
7 Adotta una modalità di spesa improntata all’avarizia, sia per sé che per gli altri
il denaro è visto come una riserva da accumulare in previsione di possibili calamità future
8 Manifesta rigidità e testardaggine
La persona con queste caratteristiche teme la responsabilità (come indicato nel punto 6), motivo
per cui evita di delegare compiti ad altri. Ha paura che, se non si occupa personalmente delle attività
eventuali errori saranno difficili da individuare e la responsabilità per un lavoro “non ben fatto” ricadrà su di lui
Modello alternativo DSM 5:
Nel modello alternativo del DSM-5, si identificano specifiche compromissioni del funzionamento della personalità:
Criterio A: Difficoltà in almeno 2 delle seguenti 4 aree
Identità: Il senso di sé è prevalentemente basato sul lavoro e sulla produttività
Autodirezionalità: Difficoltà nel raggiungere obiettivi, accompagnata da
rigidi e inflessibili standard interni, con atteggiamenti eccessivamente coscienziosi o moralistici
Empatia: Difficoltà nella comprensione dei sentimenti e comportamenti altrui
Intimità: Le relazioni sono percepite come secondarie rispetto al lavoro
e rigidità e testardaggine influenzano negativamente le interazioni interpersonali
Criterio B: Almeno 3 dei 4 tratti patologici di personalità
Perfezionismo rigido: Estrema coscienziosità con la convinzione che ogni attività debba essere eseguita
alla massima perfezione, sia nel proprio lavoro che in quello altrui. Si manifesta con una preoccupazione eccessiva per i
dettagli, l'ordine, la riluttanza a delegare compiti e la certezza che esista un solo modo corretto per
svolgere le attività, portando a rinunciare a completare i compiti per garantire la perfezione
Perseverazione: Compromissione dell'efficacia nell'esecuzione di un'attività a causa della tendenza a rimanere troppo a
lungo alla ricerca della perfezione. Comportamento ripetitivo anche di fronte a risultati insoddisfacenti
Evitamento dell'intimità: Tendenza ad evitare relazioni interpersonali, intime e sessuali
Affettività ridotta: Difficoltà nel provare ed esprimere emozioni, manifestando indifferenza e freddezza
Diagnosi differenziale:
Si pone in diagnosi differenziale sia con il DOC, nel quale sono presenti ossessioni e compulsioni, sia con altri disturbi mentali quali:
Modificazione della personalità dovuta a un'altra condizione medica, Disturbi da uso di sostanze, Disturbi da accumulo
Comorbilità:
Questi pazienti presentano un rischio di comorbilità maggiore per i disturbi dell'umore e i disturbi d'ansia, compreso naturalmente il DOC
Epidemiologia: Tale disturbo è due volte maggiore negli uomini che nelle donne
Cenni psicodinamici:
La personalità ossessivo-compulsiva e quella narcisistica presentano tratti in comune, tra cui
una marcata incertezza riguardo a se stessi e al proprio valore. In questi pazienti, diversi aspetti legati al
perfezionismo e al rispetto delle norme possono essere associati al desiderio di essere considerati
meritevoli agli occhi dei genitori, i quali potrebbero aver deluso tali aspettative nelle fasi precoci dello
sviluppo. Il bisogno di ricevere apprezzamento, amore e una dipendenza non soddisfatta genera
sentimenti di rabbia e una dipendenza da coloro che si sono allontanati dai loro desideri