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Familiari: V, 18 (quinto libro, lettera diciotto), 1336-1340 - Coggle…
Familiari: V, 18 (quinto libro, lettera diciotto), 1336-1340
È una lettera delle Familiares, scritta tra il 1336 e il 1340, indirizzata a Guidone, arcidiacono di Genova
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Petrarca risponde in modo profondo e morale, non superficiale
Petrarca descrive il suo stato interiore, dominato da:
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- desiderio di elevarsi spiritualmente
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- assenza di paura della morte
È una lettera agostiniana e spirituale, che anticipa il Secretum
- Nella prima parte della lettera (primo paragrafo del testo)
Petrarca apre rispondendo alla domanda di Guidone: “Come stai?”. Ma non risponde in modo superficiale: parte da un principio filosofico
Dice che per i veri filosofi il bene dell’uomo è uno solo, non tre
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- Nella seconda parte della lettera (secondo paragrafo)
Petrarca dice che non sa descrivere pienamente il suo stato interiore. Cita Sant’Agostino: "l’anima è avvolta da “tenebre” e non si conosce fino in fondo"
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Questa è la tipica crisi interiore petrarchesca:
vuole elevarsi, ma si sente bloccato
- Nella terza parte della lettera (inizio terzo paragrafo)
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- Nella quarta parte della lettera (parte centrale del terzo paragrafo)
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- Nella quinta parte della lettera (fine terzo paragrafo)
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- Nella sesta parte della lettera (quarto paragrafo)
Petrarca passa al corpo. Dice che Guidone non lo riconoscerebbe più:
le preoccupazioni lo hanno consumato e invecchiato prima del tempo
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- Nella settima parte (ultimo paragrafo)
Petrarca conclude dicendo che non teme la morte. Non vuole essere attaccato al corpo o alla luce di questo mondo
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Quindi la lettera si chiude con un tono di distacco, maturità e pace interiore
La scrittura della Familiares V, 18 è tipica della prosa latina petrarchesca, con caratteristiche precise:
1. Tono morale e meditativo
La lettera non è narrativa: è una riflessione interiore.
Petrarca ragiona, si analizza, si giudica.
Il tono è serio, introspettivo, quasi confessionale
2. Modello classico (Cicerone, Seneca)
La struttura del periodo è lunga, articolata, con subordinate.
Il latino è elegante, controllato, classicheggiante.
Petrarca imita la prosa morale degli antichi.
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- Lessico simbolico e morale
Usa immagini forti per descrivere
la sua condizione:
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Sono metafore morali, non poetiche
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6. Registro alto ma personale
La lettera è solenne, ma anche intima.
Petrarca parla come un uomo che si confessa, non come un retore freddo
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