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Cap. CCC (300) del Canzoniere di Francesco Petrarca - Coggle Diagram
Cap. CCC (300) del Canzoniere di Francesco Petrarca
Il sonetto esprime
l’invidia del poeta verso tutto ciò che possiede Laura dopo la morte:
la terra che custodisce il suo corpo,
il cielo che accoglie la sua anima, le anime beate che ora la accompagnano, e perfino la Morte che l’ha portata via
Il poeta
si sente escluso da tutto ciò che riguarda Laura:
non può più vederla, non può più respirare l’aria del suo volto
,
non può più raggiungere la sua anima, non può più condividere la sua presenza
Tema centrale:
Il poeta prova un’invidia profonda verso tutto ciò che possiede Laura dopo la morte, perché lui non può più averla né raggiungerla
Da qui derivano:
l’invidia verso la terra che la custodisce
l’invidia verso il cielo che accoglie la sua anima
l’invidia verso le anime beate che ora la accompagnano
l’invidia verso la Morte che l’ha portata via
la distanza assoluta tra il poeta e Laura
il dolore di un amore che continua oltre la morte
Parte 1 (vv. 1–4) → invidia verso la terra che custodisce Laura
Il poeta
invidia la terra
“avara”
v. 1 che abbraccia il corpo di Laura e gli impedisce di vederla. Gli contende perfino l’aria del suo volto, dove lui trovava pace da ogni guerra interiore
Parte 2 (vv. 5–8) → invidia verso il cielo che trattiene la sua anima
Il poeta
invidia anche il cielo, che ha chiuso e serrato in sé l’anima di Laura. Il cielo la trattiene gelosamente e si apre così raramente agli altri che il poeta non può raggiungerla
Quindi
il cielo custodisce l’anima di Laura e non la restituisce
Parte 3 (vv. 9–11) → invidia verso le anime beate che ora la possiedono
Il poeta
invidia le anime che ora godono della
“santa et dolce compagnia”
v. 10 di Laura
.
Sono fortunate perché vivono accanto a lei, mentre lui l’ha sempre cercata con desiderio ardente senza mai ottenerla
Parte 4 (vv. 12–14) → invidia verso la Morte che l’ha presa e non lo chiama
Il poeta
arriva a invidiare perfino la Morte, che ha spento in Laura la sua stessa vita
La Morte
“sta”
nei begli occhi di lei, come se li abitasse, ma non chiama il poeta a raggiungerla
Quindi
la Morte ha preso Laura e non concede al poeta di seguirla
La scrittura della poesia è:
elegante e dolorosa → il tono è di lamento e desiderio
interiore → tutto nasce dal sentimento di perdita
spirituale → Laura è vista come corpo, anima, presenza celeste
progressiva → terra → cielo → anime → morte
amorosa → l’amore continua oltre la morte
ossessiva → il poeta invidia tutto ciò che ha Laura, perché lui non ha più nulla
Lessico
:
forte e affettivo → invidia, avara, chiude, serra
spirituale → spirto, anime, cielo
amoroso → santa, dolce, begli occhi
drammatico → dispietata, dura Morte