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Cap. CCLXXII (272) del Canzoniere di Francesco Petrarca - Coggle Diagram
Cap. CCLXXII (272) del Canzoniere di Francesco Petrarca
Questa
poesia
esprime la
consapevolezza dolorosa del tempo che passa e della morte che avanza
La
vita fugge rapidamente, la morte lo insegue
, e il poeta
è assediato da passato, presente e futuro, e vive un senso di stanchezza e smarrimento
Il ricordo e l’attesa lo affliggono, e solo la pietà per sé stesso lo trattiene dal crollo
Nella
parte finale, la metafora della navigazione rappresenta la sua condizione: la barca è stanca, i venti contrari, la guida indebolita, e la luce degli occhi amati è spenta
Tema centrale:
Il poeta
vive l’angoscia del tempo che fugge e della morte che avanza, e si sente come un navigante in tempesta, senza più luce né direzione
Da qui derivano:
la fuga della vita
la morte che incalza
la guerra dei pensieri
la pietà per sé stesso
la metafora della navigazione
la luce spenta di Laura
E' divisa in
quattro parti
Parte 2 (vv. 5–8) → ricordo e attesa lo affliggono
Il ricordare e l’aspettare lo feriscono da ogni lato.
Dice che, se non avesse pietà di sé stesso, sarebbe già caduto sotto il peso dei pensieri.
È un momento di stanchezza interiore e di consapevolezza dolorosa
Parte 3 (vv. 9–11) → un ricordo dolce e subito la minaccia
Il poeta richiama alla mente l’unico ricordo dolce che abbia avuto il suo cuore triste.
Ma subito vede i venti turbati della navigazione: la dolcezza dura un attimo e viene travolta dalla tempesta
Parte 1 (vv. 1–4) → la vita fugge, la morte incalza
La vita scorre senza fermarsi, la morte lo segue rapidamente, e tutto – passato, presente e futuro – gli dà guerra.
È un inizio dominato dalla fuga del tempo e dalla pressione della morte
Parte 4 (vv. 12–14) → la barca stanca e la luce spenta
La metafora della navigazione diventa totale:
la fortuna è in porto, il nocchiero è stanco, l’albero e le corde sono rotte, e soprattutto i
“lumi bei”
v. 14 sono spenti.
La luce degli occhi di Laura, che guidava il poeta, non c’è più
Quindi il poeta
è senza guida: la barca è esausta e la luce è spenta
La
scrittura
del sonetto è costruita su un
tono meditativo e grave, dove ogni immagine nasce da un movimento interiore
Il poeta
non descrive eventi esterni: tutto avviene nella coscienza, che registra il tempo che fugge e la morte che avanza
In sostanza è una scrittura:
interiore → il conflitto tra memoria, attesa e paura morale → il poeta giudica sé stesso esistenziale → vita, morte, tempo, stanchezza amorosa → la luce degli occhi di Laura è l’ultima immagine simbolica → la navigazione rappresenta la vita progressiva → tempo che fugge → pensieri → ricordo → tempesta → luce spenta
Il lessico della poesia
è:
grave → fugge, morte, guerra, accora
interiore → rimembrare, aspettar, pietate
marittimo → navigar, venti, porto, nocchier, arbore, sarte
amoroso → lumi bei, spenti