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L'URSS DI STALIN TRA INDUSTRIALIZZAZIONE FORZATA E REPRESSIONE (parte…
L'URSS DI STALIN TRA INDUSTRIALIZZAZIONE FORZATA E REPRESSIONE (parte 1)
Contesto generale (1927 - 1928)
passaggio decisivo
Stalin decide di avviare l'industrializzazione forzata
Perché questa scelta?
Fine della
NEP
pace sociale relativa, ma crescita lenta
Necessità di trasformare l'URSS in una
grande potenza industriale e militare
L'industria è vista come:
Pietra angolare del socialismo
(già per Lenin)
Simbolo di potenza
e modernità per Stalin
Industrializzazione forzata
Obiettivi
Sottomettere l'intera società alle esigenze della
grande industria
Competere con le potenze capitalistiche
Creare un'economia
totalmente collettivizzata
Mezzi utilizzati
Pianificazione centralizzata
Mobilitazione ideologica
Repressione politica
La collettivizzazione agricola
Chi furono le vittime principali?
I
kulaki
, contadini medi e piccoli proprietari nati durante la NEP
Cosa accade ai kulaki?
Requisizioni forzate
Deportazioni, incarcerazioni, esecuzioni
Perchè colpirli?
Eliminare la resistenza alla collettivizzazione
Costruire un nemico interno utile alla propaganda
Necessità di riformare i centri urbani
Il primo piano quinquennale (1928 - 1932)
Obiettivi principali
Aumento della produzione di carbone, acciaio, energia
Trasformazione dell'URSS in una potenza industriale
Sviluppo accelerato dell'industria pesante
Mobilitazione ideologica
Propaganda intensiva
Eroi del lavoro socialista
Stachanov
(minatore modello)
Figura idealizzata per spingere i lavoratori a suprare le norme produttive