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il suono e l'immagine 2 - Coggle Diagram
il suono e l'immagine 2
Dibattito teorico: asincronismo e valore artistico del suono
Il sonoro divide teorici e registi:
posizione anti-sonoro: Arnheim → il suono “naturalizza” e indebolisce l’arte cinematografica
posizione integrativa: Béla Balázs
propone il “fonofilm”
suono e immagine devono essere complementari, non ridondanti
Intervento decisivo del pensiero sovietico:
Sergej Ejzenštejn, Vsevolod Pudovkin, Grigorij Aleksandrov
manifesto dell’asincronismo (1928):
il suono non deve duplicare l’immagine
deve entrare in conflitto con essa
nasce un montaggio concettuale audiovisivo
Impatto tecnico iniziale e crisi del linguaggio
Prime fasi del sonoro:
macchinari ingombranti
microfoni fissi
limitazione del movimento degli attori e della macchina da presa
Effetto:
ritorno a una forma quasi teatrale
perdita della libertà visiva conquistata nel muto
Secondo Gianfranco Bettetini:
fase di crisi strutturale del cinema
impoverimento del linguaggio visivo
Nascita della colonna sonora moderna
Innovazioni decisive:
alleggerimento delle tecnologie
introduzione della post-sincronizzazione
Effetto:
ritorno della libertà registica
separazione tra ripresa e costruzione sonora
Nasce la colonna sonora moderna:
non più semplice accompagnamento musicale
ma sistema complesso composto da:
parola
rumore
musica
Funzioni del suono e “valore aggiunto”
Secondo Michel Chion:
il suono produce “valore aggiunto”
cioè modifica il senso dell’immagine senza che lo spettatore lo percepisca consapevolmente
Il suono:
guida interpretazione
orienta emozioni
può alterare completamente il significato dell’immagine
Esempio:
Lettera dalla Siberia (Chris Marker)
stessa immagine + commenti diversi → significati opposti
Funzione unificante nel cinema classico
Nel cinema classico:
il suono serve a mantenere continuità narrativa
riduce la frammentazione del montaggio
Tecniche:
dialoghi che si sovrappongono tra inquadrature (campo/controcampo)
rumori continui d’ambiente
musica come collante emotivo