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Cap. CC (200) del Canzoniere di Francesco Petrarca - Coggle Diagram
Cap. CC (200) del Canzoniere di Francesco Petrarca
Questa poesia
descrive la bellezza fisica di Laura e il potere che essa esercita sul poeta
Petrarca
non si limita a una sola parte del corpo
(“quell’una bella ignuda mano”), ma passa a:
l’altra mano
le braccia
gli occhi
le ciglia
la bocca
la fronte
i capelli
Ogni elemento contribuisce
a stringere il cuore del poeta, a catturarlo, a renderlo prigioniero di un amore che è insieme dolce e doloroso
Il
tema centrale
della poesia è che
la bellezza di Laura è così perfetta e armoniosa che cattura il poeta da ogni parte:
mani, braccia, occhi, bocca, fronte e capelli diventano strumenti di Amore, capaci di legarlo e di vincere ogni resistenza
Da questo tema derivano:
la descrizione progressiva delle parti del corpo
l’idea dei “lacci” di Amore
la bellezza come forza morale e spirituale
la superiorità della donna rispetto alle capacità umane di rappresentazione
la luce dei capelli che “vincono il sole”
Anche qui si divide come il sonetto in quattro parti (2 terzine e 2 quartine)
1. Parte 1 (vv. 1–4) → le mani e le braccia che stringono il cuore
Petrarca dice che
non solo una mano di Laura lo ferisce (
“grave mio danno”
v. 2), ma anche:
l’altra mano
le due braccia
“accorte e preste”
v.3
Queste parti del corpo
sembrano stringere il suo cuore timido e semplice
2. Parte 2 (vv. 5–8) → i “lacci” di Amore e la bellezza che supera l’ingegno umano
Amore tende
“mille lacci”
v. 5, e nessuno è vano:
→ ogni parte del corpo di Laura è un “laccio” che cattura il poeta
Le
“vaghe nove forme honeste”
v. 6, sono le varie parti del corpo che adornano il suo
“alto habito celeste”
v. 7: → Laura è vista come una creatura quasi divina
Petrarca afferma che
né lo stile né l’ingegno umano possono aggiungere nulla alla sua bellezza
3. Parte 3 (vv. 9–11) → gli occhi, le ciglia, la bocca: il centro della bellezza
Il poeta descrive
successivamente:
gli occhi sereni
le ciglia stellanti
la bocca angelica, piena di:
perle (i denti)
rose (le labbra)
dolci parole
Questi elementi
fanno
“tremar di meraviglia”
v. 12 chi li guarda
4. Parte 4 (vv. 12–14) → la fronte e i capelli che vincono la luce del sole
Petrarca conclude con:
I
capelli sono così luminosi che, visti d’estate a mezzogiorno, vincono il sole
la fronte
le chiome
Quindi la
bellezza di Laura supera la luce naturale
La
scrittura
della poesia è descrittiva, luminosa e progressiva:
Petrarca passa da una parte del corpo all’altra, creando un catalogo armonioso della bellezza di Laura
Caratteristiche principali
della scrittura:
descrizione fisica precisa, ma sempre elevata e spiritualizzata
lessico nobile e limpido (“ignuda mano”, “forme honeste”, “angelica bocca”)
immagini luminose (occhi sereni, ciglia stellanti, capelli che vincono il sole)
assenza totale di sensualità volgare: tutto è casto, idealizzato
uso dei “lacci” di Amore per mostrare la forza della bellezza
tono elevato, perché Laura è vista come creatura “celeste”
progressione ordinata: mani → braccia → occhi → bocca → fronte → capelli
La scrittura
è visiva, ma sempre filtrata da un sentimento di meraviglia e rispetto
Ogni immagine è costruita per mostrare la perfezione e l’armonia della donna