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SINCRONA- 05-27 Pedagogia e didattica speciale per le disabilit`a…
SINCRONA- 05-27 Pedagogia e didattica speciale per le disabilit`a sensoriali Modulo 1
Decreti Interministeriali
• Riferimento ai Decreti Interministeriali n. 75 e n. 77 del 24 aprile 2025.
• Focus: Allegati relativi ai ”Fondamenti epistemologici e metodologico-procedurali”.
Finestre di Opportunità
• La normativa recepisce i concetti di
periodi critici
e
periodi sensibili.
• L’intervento didattico-riabilitativo `e massimo tra gli 0 e i 18 anni.
• L’osservazione sistematica dello studente nel contesto `e la base per il nuovo PEI su base ICF.
Il Concetto di Normalità
La Normalit`a come Costrutto Sociale:
”L’ospitalit`a assoluta esige che io apra la mia dimora [...] all’altro ignoto, anonimo.” (
Derrida, 2000
)
Dalla Norma alla Variabilit`a:
La ”norma” non `e un dato biologico, ma una media statistica che spesso esclude l’alterità
In Pedagogia Speciale,
la normalità
viene ridefinita come
variabilit`a umana universale.
La ”Speciale Normalità” (Ianes):
Non significa ”rendere normale” il disabile, ma
trasformare la ”normalità” del contesto affinchè includa risposte ”speciali”
.
Integrazione di tecniche specialistiche (LIS,Braille) nella quotidianità della classe.
Normalità ed Etica della Differenza
Rifiuto della Normalizzazione:
L’intervento educativo non deve essere ”riparativo” (modello medico).
Ria: La scuola deve accogliere il limite come parte della condizione umana, non come deviazione da correggere.
La Traccia del Singolo:
”L’arrivante deve essere accolto nella sua assoluta alterità.”
(Derrida,1993)
L’Obiettivo:
Passare da una normalità che assimila a una normalità che ospita radicalmente ogni ”Arrivante”.
Dall’
Integrazione
all’
Inclusione
Integrazione
Focus sullo
studente ”da inserire”
(visione
compensativa
).
Diagnosi e recupero del deficit individuale
Inclusione
Focus sul
contesto che si adatta
alle
differenze di tutti (visione
universale
).
Mira alla partecipazione piena abbattendo le barriere.
La Pedagogia Speciale
scienza autonoma che ”
accoglie il limite”
Il suo oggetto di studio `e la dialettica tra norma e diversità, intesa come condizione umana universale.
Epistemologia della complessità
:
approccio interdisciplinare (medico, sociale, pedagogico)
L’Atto Progettuale
atto etico
no l’improvvisazione
il docente deve evolvere
”dall’intuizione alla strategia”
scientificamente fondata
L’osservazione sistematica nel contesto diventa lo strumento per trasformare i modelli teorici in pratiche inclusive.
Logiche del Confine e del Sentiero (Canevaro)
Il
Confine
un punto di
incontro e di scambio tra identit`a differenti.
Il
Sentiero
percorso di crescita non lineare e
individualizzato che ogni studente compie verso l’autonomia.
Il Concetto di
”Speciale Normalit`a
”
Dario Ianes (2005).
risposte specializzate all’interno di contesti
normali.
le competenze tecniche devono arricchire la
quotidianità della classe.
L’obiettivo `e rendere la ”specialità” un elemento ordinario della didattica inclusiva
Il Paradigma
Medico-Clinico
Rischio di etichettamento (stigma).
Delega esclusiva agli specialisti sanitari.
Scarsa attenzione ai fattori ambientali e sociali.
passaggio
sintesi
Paradigma Ecologico Funzionale
Sintesi tra bio-medico e sociale.
Visione globale della persona nel suo contesto di vita (casa, scuola, tempo libero).
Focus sulla ”funzionalità” e non solo sul ”deficit”.
Socio-Antropologico
La disabilità `e il risultato di un’interazione tra una
persona e un ambiente non accessibile.
Focus: Diritti umani, abbattimento barriere architettoniche e senso-percettive.
La società come ”disabilitante”.
ICF
La
Struttura
dell’
ICF
Struttura dell’ICF: Funzioni/Strutture corporee, Attività, Partecipazione.
Fattori Contestuali: Ambientali e Personali.
Concetto di ”Barriere” e ”Facilitatori”.
Sostituzione
di
termini negativi
Da ”Handicap” a ”Restrizione della partecipazione”.
Da ”Disabilità” a ”Limitazione dell’attività”.
Neuroscienze e Disabilit`a Sensoriali
Interconnessione mente-corpo-ambiente.
Neurogenesi
il cervello genera nuovi neuroni a partire da cellule staminali neurali
Sinaptogenesi
i neuroni formano le sinapsi, ovvero le connessioni funzionali che permettono loro di comunicare
Pruning
(Potatura): eliminazione delle connessioni sinaptiche non utilizzate (”Usa o perdi”).
Plasticità Cerebrale:
capacità del cervello di riorganizzarsi dopo una lesione.
Compensazione:
un cervello non vedente può riallocare aree visive per il tatto o l’udito
Lesione
Riorganizzazione
Compensazione
Neuroni Specchio
e
Apprendimento Sociale
(Rizzolatti) i
Neuroni Specchio
si attivano sia
quando si compie un’azione, sia quando si osserva un altro compierla.
base neurofisiologica
dell’
empatia
e
dell’apprendimento per imitazione.
Nella Disabilità Sensoriale, la stimolazione di questi circuiti attraverso canali alternativi è vitale per lo sviluppo delle competenze sociali.
Embodied Cognition
(
Mente Incarnata
)
interconnessione profonda tra mente-corpo-ambiente.
I processi cognitivi sono profondamente radicati nelle interazioni motorie e sensoriali con il mondo circostante.
l’apprendimento
non `e solo ”astratto”, ma
passa attraverso l’esperienza corporea e la manipolazione attiva del contesto
Carico Cognitivo e Multisensorialità
L’integrazione di più canali sensoriali
(udito, tatto, vista residua)
aiuta a
ottimizzare il carico cognitivo
La
ridondanza sensoriale
facilita la creazione di
tracce mnemoniche più forti
.
Implicazione didattica:
l’ambiente deve offrire stimoli multisensoriali
calibrati per evitare il sovraccarico o la deprivazione.
Intervento Precoce e Finestre di Opportunità
• Periodi critici e periodi sensibili.
• L’efficacia dell’intervento didattico-riabilitativo nei primi anni di vita.
Finestra di Opportunità (0-18 anni)