Giulio II, detto il "Papa Guerriero", sale personalmente a cavallo alla testa delle truppe. Distrugge immediatamente il potere di Cesare Borgia (che, privato dell'appoggio papale, crolla politicamente e muore poco dopo) e si dedica a raddrizzare la geopolitica italiana a colpi di cannonate, prima contro Venezia (Lega di Cambrai, 1508) e poi contro i Francesi (Lega Santa, 1511) al grido di "Fuori i barbari!".