Quindi senza più rivolgerle parole maliziose, temendo le sue risposte, pranzò senza più alcuna speranza; finito di pranzare, per porre, in qualche modo, rimedio all’aver agito con disonestà, andò via presto; dopo averla ringraziata degli onori ricevuti, la raccomandò a Dio, se ne andò da Genova