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ANTIARITMICI, DISOPIRAMIDE
uso: aritmie atriali e ventricolari
somm.…
ANTIARITMICI
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CLASSE II
β-bloccanti
Riducono attività del sistema simpatico, rallentando frequenza cardiaca (effetto cronotropo negativo), contrattilità (effetto inotropo negativo) e conduzione attraverso il nodo atrioventricolare (effetto dromotropo negativo). Agiscono soprattutto sui nodi senoatriale e atrioventricolare, rallentando le correnti pacemaker e impedendo l'eccessiva attivazione atriale
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correggono alterazioni del ritmo cardiaco (aritmie), che possono manifestarsi come tachicardie, bradicardie o battiti irregolari.
Caratterizzati da un basso IT e possono essi stessi provocare aritmie (effetto proaritmico), vengono utilizzati con cautela.
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DISOPIRAMIDE
- uso: aritmie atriali e ventricolari
- somm. orale o parenterale
- emivita 6 ore
- subisce metabolismo epatico
- eff collaterali: effetto proaritmico e possibile agranulocitosi
LIDOCAINA
- ambito ospedaliero nelle aritmie ventricolari acute, anche anestetico locale
- cinetica di interazione rapida con il canale del sodio, attraversa barriera ematoencefalica
- metabolismo epatico
- effetti collaterali: sonnolenza, disorientamento, convulsioni, bradicardia e broncospasmo.
PROPAFNEONE
- aritmie ventricolari e sopraventricolari
- somm. orale o endovenosa
- effetti collaterali: sapore metallico, stipsi e nuove aritmie
FLECAINIDE
- emivita lunga (7-22 ore)
- impiegata nelle tachicardie atriali, ventricolari e sopraventricolari
- possibile peggioramento della sopravvivenza → limitazione impiego.
Propranololo, Metoprololo e Atenololo sono impiegati soprattutto nelle tachiaritmie sopraventricolari e nelle aritmie associate ad aumentata attività simpatica
ESMOLOLO
- veloce metabolismo epatico, perdita di attività
- emivita breve
- somm. ev (o orale)
- usi: aritmie post intervento
AMIODARONE
- aritmie atriali e ventricolari resistenti ad altri trattamenti
- somm. ev acuto sia orale nella terapia cronica
- molecola molto lipofila
- emivita estremamente lunga (10-100 giorni)
- tende ad accumularsi in cuore, polmoni, occhi e altri tessuti
- uno degli antiaritmici più efficaci ma anche tra i più tossici
- effetti collaterali: aritmie, arresto cardiaco per eccessivo blocco dei nodi, fotosensibilità, colorazione blu-grigiastra della pelle e accumulo in diversi organi
DRONEDARONE
- derivato dell'Amiodarone ma senza iodio, meno tossico, ma anche meno efficace
- blocca i canali del potassio, prolungando il periodo refrattario e stabilizzando il ritmo cardiaco
- trattamento fibrillazione atriale
VERAPAMILE
- uso: tachiaritmie sopraventricolari
- metabolismo epatico
- eff. collaterali: cefalea, vertigini, stanchezza, nervosismo, stipsi, edema e peggioramento dell'insufficienza cardiaca
- controindicazioni: insufficienza cardiaca grave, ipotensione o blocchi atrioventricolari importanti.
ADENOSINA
- agisce sui recettori purinergici P1, effetto simile a Verapamil, rallenta conduzione tra nodo del seno e nodo AV.
- emivita estremamente breve (10 secondi), utilizzata in ospedale per interrompere rapidamente le tachicardie sopraventricolari parossistiche e anche a scopo diagnostico
- effetti collaterali: vasodilatazione cutanea, costrizione toracica, cefalea, ipotensione, nausea e parestesie
DIGOSSINA
- capacità di aumentare il tono vagale e rallentare la frequenza cardiaca