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intersezionalità e discriminazioni LGBTQIA+ - Coggle Diagram
intersezionalità e discriminazioni LGBTQIA+
introduzione
evoluzione del termine
nasce negli scritti di Kimberle crenshaw nel 89 nel movimento post civil-act rights
prende forma come critica al modello discriminatorio monocategoriale
l'intersezionalità è l'attenzione all'interazione tra più categorie che crea una situazione diversa da chi sperimenta tale situazione in base a una sola categoria
questo concetto ha guadagnato ampia popolarità negli ultimi decenni
funzioni e critiche
questa ha una funzione politica ed euristica analitica tuttavia c'è il rischio che diventi una parola di moda
intersezionalità come nuovo paradigma della sociologia
l'intersezionalità si prefigura di cambiare il paradigma monocategoriale
nasce a stretto contatto con il femminismo
c'è bisogno di un analisi a tre livelli
epistemologia
epistemologie femminsite: ruotano attorno al genere e criticano le gerarchie relative alla produzione della conoscenza, pongono attenzione al corpo (embodiment)
specificità dell'intersezionalità: questa non attinge solo dalle lotte femministe ma abbraccia ambiti eterogenei e si concentra nella critica delle gerarchie interne
metodologia
metodologie a confronto: quella femminista critica i criteri di legittimità della produzione della conoscenza
l'approccio intersezionale: cerca di recepire la posizione dinamica e contingente di gruppi sociali resi invisibili, ci si rivolge alle intersectional positions nelle cui il singolo esercita agency
approcci di ricerca
i tre tipi di complessità intersezionale (McCall 2005)
complessità intra-categoriale: si concentra su gruppi specifici che superano il confine delle categorie
complessità inter-categoriale: si concentra sulle relazioni tra gruppi ed è solitamente quantitativa
le sfide della ricerca quantitativa: il rischio è di limitarsi al calcolo dell'interazione moltiplicativa delle variabili bisogna migliorare: concettualizzazione, tecniche di campionamento statistico.
complessità anti-categoriale: rifiuta le categorie fisse e le identità di gruppo concentrandosi nella pratica di ricerca
conclusioni sul paradigma
non si può parlare di un paradigma intersezionale autonomo l'intersezionalità è quindi uno strumento
la ricerca intersezionale tra luci e ombre
questa sezione applica le riflessioni teoriche precedenti a un progetto del 2018 con metodo misto
intersezionalità e disegno di ricerca: si è optato per un disegno di ricerca misto
su tre target differenziali:
quantitativa aziendale: un questionario sul diversity manegement somministrato agli hr
quantitativa sulla popolazione: tre indagini rivolte a sottogruppi specifici
qualitativa: 20 interviste semi strutturate
vantaggi: nei questionari è stato inserito il campo altro nelle domande di identificazione
zone d'ombra e limiti tecnici:
difficoltà di campionamento: non si dispone di liste della popolazione generale da cui estrarre un campione probabilistico
distinzione della discriminazione: gli strumenti quantitativi faticano a distinguere tra la discriminazione additiva e intersezionale
l'analisi qualitativa: il punto di vista dei testimoni privilegiati
l'invisibilità lesbica e bisessuale queste sperimentano una duplice discriminazione: totale invisibilità per evitare ritorsioni o il soffitto di cristallo
la specificità dell'esperienza transgender: data dalla discrepanza tra il documento e l'aspetto che si manifesta già nella selezione del personale
la matrice delle oppressioni e il contesto lavorativo: dalle interviste emerge che i fattori di svantaggio non agiscono quasi mai in isolamento
il ruolo protettivo o penalizzante di altre variabili: l'età e il capitale geografico/culturale offrono protezione o penalizzazione dal punto di vista intersezionale
femminismo, intersezionalità e pensiero queer: alcune prime considerazioni
radici comuni e sintonie
sia l'intersezionalità che il pensiero queer criticano i modelli dominanti ed eteronormativi
la tensione tra categorie e decostruzione emergono due fondamentali divergenze:
l'intersezionalità: ha comunque necessità delle categorie sociali per poter misurare le disuguaglianze e richiedere tutele giuridiche
il pensiero queer è radicalmente decostruttivista rifiuta qualsiasi etichetta o categoria fissa
considerazioni finali
nonostante questa tensione il dialogo tra questi due approcci è necessario la fusione delle due sensibilità permette di sorvegliare l'irrigidimento delle categorie e permette alla ricerca di essere uno strumento di emancipazione
l'intersezionalità mette in crisi i modelli giuridici attuali le istituzioni devono adottare politiche integrate e flessibili