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PROMESSI SPOSI - Coggle Diagram
PROMESSI SPOSI
1. Alessandro Manzoni: Vita e Poetica
Biografia in sintesi
Nascita
: Milano, marzo 1785 (figlio di Giulia Beccaria e probabilmente Giovanni Verri; riconosciuto dal conte Pietro Manzoni).
Formazione
: Studia in collegio (Somaschi e Barnabiti). Nel 1805 raggiunge la madre a Parigi, frequentando i salotti illuministi ("gli ideologi").
La svolta (1810):
Torna a Milano e si converte al cattolicesimo. Inizia il periodo di massima creatività (Inni sacri, tragedie, odi e le prime stesure del romanzo).
La svolta letteraria e il Romanticismo
Con la conversione, Manzoni rifiuta il Classicismo (l'arte come diletto di pochi) e sposa i principi del Romanticismo italiano, riassunti nella formula della Lettera sul Romanticismo (1823):
"Il vero per oggetto":
Rifiuto della mitologia; la letteratura deve narrare la realtà concreta e l'interesse per gli umili (le masse ignorate dalla storia ufficiale).
"L'utile per iscopo"
: La letteratura deve avere una funzione educativa e morale.
"L'interessante per mezzo"
: Gli argomenti devono appassionare il lettore per poter trasmettere il messaggio.
Vero Storico vs Vero Poetico (Lettre à M. Chauvet)
Vero Storico (lo Storico)
: Analizza gli eventi in successione cronologica guardandoli dall'esterno.
Vero Poetico (il Poeta):
Esplora l'interno dei personaggi; mette in luce i sentimenti, i motivi segreti e le reazioni umane agli eventi storici.
2. Il Romanzo e "I Promessi Sposi"
Perché il genere Romanzo?
All'epoca era disprezzato dai colti (ritenuto per ignoranti o diseducativo). Manzoni lo sceglie perché:
Ha pari dignità degli altri generi.
Si rivolge a un vasto pubblico grazie a un linguaggio semplice.
È un genere nuovo, senza regole rigide, perfetto per rappresentare la realtà degli umili.
La formula del romanzo storico permette di unire il rigore dei fatti veri (il Seicento) alla verosimiglianza delle vicende dei personaggi inventati.
Le tre tappe della composizione (Genesi)
1821-1823: Fermo e Lucia Prima stesura. Non pubblicata perché disorganica nella struttura e troppo ricca di lunghe digressioni.
1827: La "Ventisettana" Prima pubblicazione con il titolo I promessi sposi. Successo enorme, ma Manzoni non è soddisfatto della lingua.
1840-1842: La "Quarantana" Edizione definitiva, nata dopo il soggiorno a Firenze per uniformare la lingua al fiorentino colto ("risciacquatura dei panni in Arno").
L'espediente del Manoscritto Anonimo
Nell'introduzione, Manzoni finge di aver trovato un brutto manoscritto del Seicento e di averne riscritto la storia. Lo fa per tre ragioni:
Letteraria: Era una moda del romanzo storico (es. Walter Scott).
Polemica: Permette di criticare liberamente il Seicento, la corruzione e la dominazione spagnola (metafora di quella austriaca contemporanea a Manzoni).
Artistica: Rende il racconto più vivace e interessante.