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ODISSEA - Coggle Diagram
ODISSEA
4. I Temi Chiave
Il Viaggio e la Conoscenza: Spinta inesausta verso la scoperta di luoghi ignoti e confronto con l'alterità.
Il Ritorno (Nòstos) e la sofferenza: Desiderio profondo della patria e degli affetti familiari --> Rifiuto dell'immortalità offerta da Calipso pur di vivere la vita reale e mortale.
Civiltà contro Barbarie: Odisseo come difensore delle leggi umane e del progresso contro il selvaggio/primitivo (incarnato dai Ciclopi).
Il valore sacro dell'ospitalità (Xenìa): Vincolo sacro protetto da Zeus --> Chi lo rispetta è positivo (Alcinoo) , chi lo viola viene severamente punito dagli dèi (Polifemo accecato).
La Giustizia Arcaica: Idealizzata attraverso la vendetta sanguinosa contro i Proci come legittimo contrappasso per le loro azioni empie.
Il Ruolo degli Dèi: Intervento diretto nelle sorti umane -->Atena (dea dell'intelligenza) protettrice di Odisseo; Poseidone avversario giurato per vendicare l'accecamento del figlio Polifemo.
3.2 Penelope e Telemaco
Penelope: Doppio femminile di Odisseo per astuzia e pazienza (es. inganno della tela disfatta di notte) -->Incarna la fedeltà coniugale assoluta.
Telemaco (Personaggio dinamico): Vive un vero "romanzo di formazione" --> Parte come ragazzo umiliato dai Proci e torna uomo maturo e coraggioso a fianco del padre.
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3.1 Odisseo (Ulisse)
Nuovo modello di eroe: Non più basato sulla sola forza guerresca o sulla gloria (Iliade) --> Eroe astuto, tenace e paziente.
La mètis (Intelligenza pratica): Capacità di prevedere le conseguenze delle azioni e cogliere l'attimo fuggente.
Autocontrollo emotivo: Dominio della ragione sull'impulsività --> Si manifesta nell'abilità oratoria persuasiva ("parole come fiocchi di neve").
I Proci (I Pretendenti): Giovani nobili che occupano la reggia, dilapidano i beni di Odisseo e pretendono la mano di Penelope (nota etimologica: dal latino "prex", preghiera/richiesta insistente).
Gli Aedi (I Cantori): Femio (a Itaca) e Demodoco (cieco, alla corte dei Feaci) --> Testimoniano l'altissimo ruolo sociale e la sacralità della poesia nella civiltà greca.
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