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Odo Casel, Romano Guardini, L'enciclica Mediator Dei (1947) di Pio XII…
Odo Casel
elaborò il suo pensiero a partire da un'intuizione avuta durante una messa solenne : l'azione liturgica rende presente e operante qui e ora l'opera salvifica di Cristo lontana nel tempo.
Casel utilizzò il concetto di mysterion/sacramentum derivato dal contesto ellenistico, rintracciandovi tre elementi: un evento primordiale di salvezza, la sua ripresentazione rituale e il rinnovarsi della sua efficacia.
I simboli liturgici non sono solo pedagogici, ma sono "misteri" portatori della salvezza stessa. Il mistero del culto differisce dal mistero reale (Cristo) solo nel modo di essere, non nell'essenza.
Per Casel il soggetto della liturgia è l'intera Chiesa (clero e laici) unita fisico-sacramentalmente a Cristo in forza del battesimo. Introdusse i concetti di Mysteriengegenwart (presenza misterica dell'evento salvifico) e Mysterienhandlung (azione celebrativa).
La scienza liturgica viene definita come "teologia del mistero di Cristo attuato nella modalità del sacramento", configurandosi come orizzonte sapienziale e onnicomprensivo di tutta la teologia.
Romano Guardini
Sviluppò l'idea che il fondamento della pietà liturgica risieda nella capacità di cogliere il "santo" nell'immagine e nel suo dinamismo (come intuito durante un viaggio a Monreale).
Definì la liturgia come "il dogma pregato, la verità rivissuta pregando", inserendola a pieno titolo nella teologia.
Cercò costantemente una sintesi armonica e un equilibrio tra l'elemento oggettivo (la liturgia come forma di vita ecclesiale vincolante) e l'elemento soggettivo (l'interiorità individuale del credente).
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C. Vagaggini
Fonda la teologia liturgica scientifica. Inserisce la liturgia nella "Storia della salvezza" come sua fase attuale e traduce l'intuizione di Casel nelle categorie teologiche della Scolastica tomista.
S. Marsili
Fonda il Pontificio Istituto Liturgico (PIL) e codifica il metodo genetico-teologico (storia, teologia e pastorale), qualificando l'azione liturgica come il momento in cui la rivelazione divina si fa visibile attraverso la memoria (anamnesis) pneumatologica.
Karl Rahner criticò la scuola di Maria Laach nel Wiener Memorandum (1943) paventando il rischio di una deriva gnostica a discapito del metodo razionale scolastico. Le divergenze principali riguardano il concetto di mistero (l'azione cultuale per Casel; l'incomprensibilità di Dio per Rahner) e il luogo dell'incontro con esso (la liturgia per Casel; l'esistenza quotidiana e gli Esercizi Ignaziani per Rahner).
Passo verso il futuro: Nonostante le chiusure dottrinali, aprì la strada a riforme successive (come la ricollocazione della Veglia pasquale alla sera nel 1951 e la riforma della Settimana Santa nel 1955), facendo da prologo al CVII.