Conclusioni: il benessere collettivo non si ottiene solo con la crescita del PIL, ma richiede politiche pubbliche orientate alla qualità di vita. L'economia pubblica dovrebbe essere ripensata non solo come strumento di efficienza ma come strumento per promuovere giustizia relazionale. Le istituzioni dovrebbero: integrare indicatori di benessere soggettivo/ambientale nei bilanci pubblici, superare welfare passivo orientandolo verso welfare generativo che crei fiducia e inclusione, favorire conciliazione vita-lavoro e diminuire disuguaglianze, passare da un'economia della crescita a un'economia del benessere ridifinendo missione dello stato (non solo garantire reddito ma condizioni per garantire benessere dei cittadini), promuovere politiche di coesione sociale che rafforzi beni comuni e capitale relazionale come istruzione, cultura, sanità.