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Mito - Coggle Diagram
Mito
4. La Riforma di Servio Tullio
Riorganizzazione territoriale: Abolisce le 3 tribù di sangue e istituisce 21 tribù territoriali basate sul luogo di residenza.
Divisione in Cinque Classi (Censo): Cittadini divisi in base alla ricchezza, non più alla nascita. Ciascuna classe forniva uomini per l'esercito divisi in centurie (unità di 100 uomini).
Le categorie militari e sociali:
Cavalieri: I cittadini più ricchi.
Contadini (Opliti): Divisi in 3 classi, potevano pagarsi l'armatura (lancia, spada, scudo).
Quinta classe: Cittadini meno abbienti, armati solo di fionde e pietre.
Proletari: I più poveri (pagati solo con la prole), esclusi dall'esercito ma coinvolti politicamente nella nuova assemblea dei Comizi Centuriati (voto basato sul censo).
Conseguenze: Roma si espande militarmente e il territorio passa da 80 a 800 $km^2$.
5. La Nascita della Repubblica (509 a.C.)
Il passaggio costituzionale: Cacciato Tarquinio il Superbo, la parola "re" viene bandita. Nasce la Repubblica.
I Consoli (inizialmente chiamati Pretori):
Due magistrati eletti annualmente per guidare lo Stato e l'esercito.
Detentori dell'imperium.
Principio di colleganza e durata: Governavano insieme e potevano porsi il veto a vicenda per limitare il potere l'uno dell'altro ed evitare la tirannia.
Il Dittatore: Nominato solo in casi di gravissimo pericolo eccezionale per un massimo di 6 mesi, con poteri assoluti e illimitati.
Consolidamento del potere patrizio: L'abbattimento della monarchia impone un'oligarchia dei patrizi, scatenando le tensioni sociali con la plebe.
6. Il Conflitto tra Patrizi e Plebei
Le cause della protesta plebea
Esclusione politica: I plebei combattevano nell'esercito ma non potevano accedere alle magistrature né al Senato.
Crisi economica: I piccoli proprietari plebei, stando in guerra, abbandonavano i campi, indebitandosi.
Schiavitù per debiti (nexum): Chi non pagava i debiti diventava schiavo del creditore patrizio.
Mancanza di leggi scritte: I magistrati patrizi applicavano il diritto consuetudinario in modo arbitrario a favore della propria classe.
La Secessione dell'Aventino (494 a.C.)
La plebe attua una forma di protesta unica: si rifiuta di combattere e si ritira sul colle Aventino, minacciando di fondare una nuova città.
Il celebre apologo di Menenio Agrippa: Il patrizio Menenio Agrippa convince la plebe a tornare usando la metafora del corpo umano (i patrizi sono lo stomaco che accumula cibo, la plebe sono le braccia che lavorano; se le braccia scioperano, tutto il corpo muore).
Le conquiste politiche della Plebe
I Tribuni della Plebe: Nuovi magistrati eletti esclusivamente dai plebei.
Dotati del diritto di veto (intercessio): potevano bloccare qualsiasi legge o provvedimento dei consoli ritenuto dannoso per la plebe.
Godevano della sacrosanctitas: erano inviolabili; chi faceva loro del male veniva condannato a morte e i suoi beni confiscati.
I Comizi Tributi: Assemblea della plebe organizzata su base territoriale che votava i provvedimenti della plebe (plebisciti), i quali inizialmente valevano solo per loro.
Le Leggi delle Dodici Tavole (451-450 a.C.)
Prima raccolta di leggi scritte di Roma, incise su dodici tavole di bronzo ed esposte nel Foro.
Create da una commissione di dieci magistrati (i Decemviri).
Importanza storica: Pur mantenendo norme severe (es. il divieto di matrimonio tra patrizi e plebei, rimosso solo più tardi con la Lex Canuleia), tolsero ai patrizi il monopolio e l'arbitrio dell'interpretazione delle leggi, stabilendo il principio dell'uguaglianza giuridica formale per tutti i cittadini liberi.
Il Mito Fondativo e le Origini
La leggenda
Nascita dei gemelli Romolo e Remo: figli di Marte (dio della guerra) e Rea Silvia (principessa di Alba Longa).
L'usurpatore Amulio ordina di uccidere i gemelli abbandonandoli nel Tevere.
Salvataggio e allattamento da parte di una lupa; cresciuti da pastori.
Fondazione (753 a.C.): Giove comanda a Romolo di fondare una nuova città sul colle Palatino.
Il Fratricidio: Remo scavalca il pomerium (solco sacro e confine della città) e viene ucciso da Romolo.
Il dibattito storico-archeologico
Tesi dell'invenzione: Molti storici considerano il mito una pura invenzione per esaltare le origini e nascondere dettagli imbarazzanti (come il fratricidio). 7 re sono troppo pochi per coprire 250 anni.
Tesi della verità parziale: Recenti scavi confermano che a metà dell'VIII secolo a.C. sul Palatino nacque una città con il rituale del solco sacro (rito dell'auspicio).
La realtà storica e geografica
Sinecismo: Fusione di comunità di villaggi preesistenti sulla riva meridionale del Tevere.
Posizione strategica: Sorge in un crocevia di traffici ricchissimi (vicino all'isola Tiberina, guado naturale del fiume).
Via del sale (Salaria): Fondamentale per l'economia pastorale degli Appennini (conservazione della carne e produzione di formaggio).
2. La Struttura Sociale della "Città Inclusiva"
Carattere inclusivo: A differenza delle pòleis greche, Roma accoglieva gli stranieri e offriva una facile integrazione. Anche gli schiavi liberati (liberti) potevano diventare cittadini.
Le componenti sociali
Gens (Gentes): Gruppi di famiglie (familiae) che discendevano da un antenato comune, guidate da un paterfamilias.
Paterfamilias: Capo assoluto della famiglia aristocratica con potere di vita e di morte.
Clientes: Uomini liberi che lavoravano i campi del signore (patrono) in cambio di protezione.
Plebe: Cittadini lavoratori (artigiani, mercanti, contadini) inizialmente esclusi dalle decisioni politiche.
Schiavi: Prigionieri di guerra, privi di ogni diritto.
3. La Struttura Politica del Periodo Monarchico
Le istituzioni principali
Il Re: Magistrato supremo che deteneva l'imperium (potere militare), legislativo, giudiziario e religioso.
Il Senato: "Assemblea degli anziani", formata dai paterfamilias aristocratici. Sceglieva il re e lo consigliava.
I Comizi Curiati: Assemblea dei cittadini divisi in 30 curie (10 per ognuna delle 3 tribù originarie: Romani, Sabini, Luceri). Affidavano l'imperium al re.
I Sette Re di Roma (Tradizione storica)
Fase Latino-Sabina (equilibrio e istituzioni):
Romolo (753-717 a.C.): Fondatore, simboleggia la componente latina. Crea il Senato e le prime istituzioni. Ratto delle Sabine.
Numa Pompilio (715-673 a.C.): Sabino, simboleggia la saggezza e la religiosità (riforma del calendario e dei culti).
Tullo Ostilio (672-641 a.C.): Re guerriero, distrugge Alba Longa.
Anco Marcio (640-617 a.C.): Conquista Ostia, garantendo lo sbocco al mare e alle saline.
Fase Etrusca (espansione e grandi opere):
Tarquinio Prisco (616-579 a.C.): Inizia la politica di grandi opere pubbliche (Cloaca Maxima, Circo Massimo, Tempio di Giove sul Campidoglio).
Servio Tullio (578-535 a.C.): Crea la prima Costituzione (Riforma Serviana) e le mura serviane.
Tarquinio il Superbo (534-510 a.C.): Governa come un tiranno. Viene cacciato dai patrizi nel 509 a.C.