Nel discorso del 1967 Kennedy critica il PIL come misura del benessere, sostenendo che non riflette la qualità di vita delle persone. Definisce che il PIL non considera attività fondamentali quali salute delle famiglie, qualità dell'educazione, relazioni sociali, sicurezza e valori come felicità, cultura e solidarietà. Inoltre, include attività negative come produzione di armi, costi legati a criminalità e inquinamento.