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Sistema morfoclimatico glaciale - Coggle Diagram
Sistema morfoclimatico glaciale
Tipi di ghiaccio sul pianeta terra
piattaforma glaciale
è una porzione della calotta glaciale che si estende sull’oceano, galleggiando sull’acqua ma ancora collegata alla terraferma. Le piattaforme glaciali sono tipiche dell’Antartide e si possono staccare formando iceberg.
ghiaccio marino
è ghiaccio che si forma direttamente sulla superficie dell’oceano quando l'acqua marina congela. È molto più sottile (da pochi centimetri a qualche metro) e si espande e si scioglie stagionalmente, soprattutto nell'Artico e nell'Antartide.
calotta glaciale
è una vasta massa di ghiaccio che copre una grande superficie terrestre (oltre 50.000 km²). Si trova su terraferma e si espande in tutte le direzioni. Calotte dell'Antartide e della Groenlandia.
Differenze tra aree glaciali
Piattaforma glaciale di Ross
copre un'area di circa 487.000 km², e si estende dalla costa del continente fino all'oceano, galleggiando sopra l'acqua. Spessori da 15 a 50 m nella parte più esterna e centinaia di metri vicino alla costa. Alimentata dai ghiacciai Beardmore e Byrd (Antartide), funge da barriera che rallenta lo scorrimento dei ghiacciai (calotta) verso l’oceano.
ghiacciai montani
himalayani
come gli alpini ma formati da più bacini collettori che danno luogo ad un’unica lingua glaciale
scandinavi
ghiacciai formati da un unico bacino collettore da cui defluiscono a raggiera più lingue glaciali
alaskani
il bacino collettore può essere unico o costituito da più bacini interconnessi, con diverse lingue che percorrono valli parallele e poi si riuniscono allo sbocco vallivo fino a formare un unico grande corpo glaciale.
pirenaici
formati dal solo bacino collettore e posti sopra il limite delle nevi persistenti, senza una lingua glaciale.
alpini
è evidente la distinzione tra bacino collettore e bacino ablatore (o lingua glaciale) che si trova al di sotto del limite delle nevi persistenti.
ghiacciai:
Bering
ha diverse lingue che scorrono in valli indpendenti circa 5175 km², tra 1650 e 150 m di altitudine
Saichen
il più grande ghiacciaio Himalayano
Da 5400 a 3600 m, lunghezza 76 km, circa 700 km²
Jostedalsbreen
circa 487 km², il ghiacciaio più esteso dell'Europa continentale, da 3500 m fino a 300 m nelle valli più basse. Spessore superiore a 600 m in alcuni punti.
Morfologie del ghiacciaio
un iceberg
è una grande massa di ghiaccio galleggiante che si è staccata da un ghiacciaio o da una piattaforma di ghiaccio ed è alla deriva nell’oceano. La maggior parte di un iceberg (circa il 90%) rimane sommersa sotto la superficie dell’acqua
ghiacciaio di diffluenza
è un tipo di ghiacciaio che si forma quando una parte di un ghiacciaio principale si separa e fluisce lateralmente in una valle adiacente o su un altro versante montano. Questo fenomeno si verifica spesso in aree con forti pendenze o in presenza di ostacoli morfologici che deviano il flusso del ghiaccio.
ghiacciaio di nicchia
più piccolo del ghiacciaio di circo
ghiacciaio vallivo
fluisce in una valle ben definita
ghiacciaio di circo
è un tipo di ghiacciaio di piccole dimensioni che si forma in un circo glaciale, una conca semicircolare o a forma di anfiteatro scavata dall'erosione glaciale sulle pareti di una montagna. Questi ghiacciai sono comuni in ambienti montuosi e sono spesso considerati i "mattoni" fondamentali dei sistemi glaciali più grandi
Morfologie del ghiacciaio
il firn
è uno stadio intermedio tra la neve e il ghiaccio glaciale. Si forma quando la neve si compatta e i cristalli si ricristallizzano.
ghiaccio tributario
si riferisce a un flusso di ghiaccio più piccolo che si unisce a un ghiacciaio principale, simile a come un affluente si unisce a un fiume
Lingua
parte terminale del ghiacciaio
zona di ablazione
zona dove il ghiaccio si scioglie
Morena
accumulo di detriti trasportato da un ghiacciaio
zona di alimentazione
parte del ghiacciaio dove si verifica l’accumulo di neve che si trasforma in ghiaccio e alimenta il ghiacciaio
Seracchi
sono spaccature profonde e irregolari che si formano sulla superficie di un ghiacciaio a causa delle tensioni interne del ghiaccio in movimento. È un blocco di ghiaccio (torre di ghiaccio) di dimensioni variabili che si forma dopo la formazione dei crepacci. Sono tipici delle zone dove il ghiacciaio attraversa forti dislivelli o cambi di pendenza.
Crepacci
sono fessure o spaccature profonde che si formano nei ghiacciai, per cambiamenti di pendenza, variazioni di temperatura (espansione, contrazione ghiaccio), zone con diversa velocità di scorrimento del ghiaccio
fiordi
Braccio di mare che si insinua nella costa per diversi km, inondando un’antica valle glaciale, dopo l’ultima era glaciale il livello del mare si è alzato sommergendo queste antiche valli. Alcuni fiordi possono essere profondissimi, come il Sognefjord in Norvegia (1308 m).
Tipi di erosione glaciale
È indicata con il termine esarazione e può essere suddivisa in:
abrasione
attrito e sfregamento di detriti sulle pareti rocciose con il quale vengono a contatto all’interno del ghiaccio si possono produrre levigature, strie o scannellature.
sradicamento
ghiaccio che si insinua tra le fessure e le allarga rompendo la roccia, sradicandola e trasportandola.
erosione in senso stretto
asportazione di materiali già in posto derivanti da altra azione chimico-fisica antecedente all’avanzata del ghiaccio
crioclatismo
è quando l'acqua di fusione o la pioggia si infiltra nelle fessure della roccia, di solito la parete posteriore. Di notte l'acqua si congela, si espande e fa sì che la crepa si allarghi. Produce distaccamento della roccia e formazione di sedimenti che tuttavia non vengono trasportati ma lo possono essere attraverso il ghiacciaio o altri fattori di trasporto
Depositi glaciali
Lo scioglimento del ghiacciaio porta al depositarsi sul posto del till, misto di roccia, sabbia e fango che il ghiacciaio portava con sé.
Se un blocco di ghiaccio resta imprigionato nel till si scioglie creando delle depressioni chiamate kettle
Masso erratico
masso trasportato a grandi distanze da dove si trovava e diverso dalla roccia del luogo.
Drumlin
collina allungata nella direzione del movimento e originata da depositi di morena e materiali rocciosi presenti in posto (fino a 45 m di altezza e 1 km in lunghezza).
L'esker
è il deposito di sabbia e di ghiaia abbandonato in passato sul fondo del tunnel di ghiaccio. Poiché i fianchi e il soffitto del tunnel erano costituiti da ghiaccio, la sua scomparsa ha lasciato esclusivamente i depositi di fondo del corso d'acqua, i quali formano ora un dosso allungato. Gli esker spesso sono lunghi; in certe parti del Maine sono lunghi più di 60 km. Alcuni hanno delle ramificazioni, proprio come i corsi d'acqua
Delta di kame
è prodotto da un corso d'acqua che scorre attraverso un ghiacciaio e che deposita materiale selezionato dall'azione del corso d'acqua, entrando in un lago o uno stagno (un lago proglaciale) al termine del ghiacciaio.