Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
Embriogenesi - Coggle Diagram
Embriogenesi
Stadi dell'embriogenesi
2) Segmentazione è la fase in cui la cellula compie varie divisioni mitotiche permettendo l'aumento di cellule e la formazione dei blastomeri (cellule più piccole, no aumento volume) successivamente si vengono a creare la morula (massa compatta formata da circa 16 cellule) e poi la blastula (sfera cava con all'interno il blastocele ovvero una cavità piena di liquido)
3) Gastrulazione è la fase in cui le cellule della blastula si riorganizzano e migrano andando a formare i vari foglietti embrionali (endoderma, mesoderma, ectoderma) e quindi anche il piano corporeo di base
1) Fecondazione è la fase in cui i due gameti (maschile e femminile) si incontrano e danno vita ha una cellula diploide chiamata zigote (cellula uovo+ spermatozoo) questa cellula contiene il corredo genetico di entrambi i genitori e da inizio allo sviluppo embrionale
4) Neurulazione è la fase in cui l'ectoderma forma la placca neurale che poi si ripiega e si chiude dando origine al tubo neurale (futuro SNC: encefalo e midollo spinale)
6) Citodifferenziamento è la fase in cui le cellule embrionali si specializzano nei vari tessuti all'interno degli organi
5) Organogenesi è la fase in cui le cellule dei foglietti embrionali vanno a formare i vari organi e apparati
Gastrulazione
Gastrulazione = stadio dell'embriogenesi in cui le cellule con differente destino si riorganizzano portandosi nelle posizioni appropriate per la successiva differenziazione. Porta alla formazione dei tre foglietti embrionali: ectoderma, mesoderma ed endoderma.
9) Blastoporo — apertura dell'archenteron alla superficie. Diventerà l'ano nei deuterostomi (a partire dagli Echinodermi); nei protostomi diventa la bocca.
10) Mesoderma — si forma dalle cellule che migrano verso l'interno, posizionandosi tra ectoderma ed endoderma.
-
11) Notocorda — una parte del mesoderma dorsale si organizza in questa struttura allungata di sostegno del tubo neurale.
-
12) Celoma — il mesoderma laterale si divide in due foglietti creando tra essi la cavità celomatica, che ospiterà gli organi interni.
13) Mesoderma parassiale (somiti) — la parte del mesoderma tra notocorda e celoma si differenzia in blocchi ispessiti (somiti).
14) Inizio della neurulazione: la notocorda induce l'ectoderma a ispessirsi formando la placca neurale.
-
Ectoderma
Epidermide (pelle, peli, unghie), sistema nervoso (cervello, midollo spinale, nervi), occhi, orecchio interno
Endoderma
Intestino e derivazioni (fegato, pancreas), polmoni, vie respiratorie, ghiandole endocrine (tiroide)
Mesoderma
Muscoli, scheletro (ossa e cartilagini), cuore e vasi sanguigni, reni, gonadi, mesenchima dei tessuti connettivi
Polarità La distinzione tra polo animale e polo vegetativo nasce già nell'ovocita, prima ancora della fecondazione, ed è determinata dalla distribuzione del vitello
Conseguenze
Gastrulazione
-
-
Il labbro dorsale del blastoporo si forma nella zona di confine tra i due poli (zona della mezzaluna grigia negli anfibi)
Segmentazione
-
Negli anfibi (uova mesolecitiche) questa differenza è ben visibile: il blastocele si sposta verso il polo animale proprio perché le cellule vegetative, più grandi e pesanti, occupano più spazio e spingono la cavità verso l'alto.
-
-
Segmentazione
Segmentazione = stadio dell'embriogenesi in cui lo zigote va incontro a rapide divisioni cellulari, trasformandosi in un embrione multicellulare detto blastula. A differenza della mitosi normale, queste divisioni avvengono senza accrescimento citoplasmatico: i blastomeri diventano sempre più piccoli → aumenta il numero di cellule, ma non varia la dimensione complessiva
La segmentazione varia in base alla quantità e alla distribuzione di tuorlo presente all'interno dell'uovo, più tuorlo c'è più la segmentazione diventa difficile e limitata
tipi di segmentazione (oloblastica--> completa, meroblatica-->incompleta) in base al tipo di uova
Uova mesolecitiche
(tuorlo intermedio — anfibi) → segmentazione totale oloblastica, ma ineguale: il tuorlo è concentrato al polo vegetativo, rallentando le divisioni. Le cellule del polo vegetativo sono più grandi; il blastocele è spostato verso il polo animale.
Uova microlecitiche
(poco tuorlo — mammiferi, alcuni invertebrati) → segmentazione totale oloblastica, coinvolge tutto lo zigote. Le cellule risultanti sono di dimensioni simili. Compare il blastocele al centro.
Uova macrolecitiche
(tuorlo abbondante — uccelli, rettili) → segmentazione incompleta meroblastica discoidale: il tuorlo è troppo voluminoso, la segmentazione avviene solo al polo animale. Si forma un sottile blastoderma (blastodisco) sopra il tuorlo, separato da esso dallo spazio sottogerminale (equivalente del blastocele).
Neurulazione = processo in cui l'ectoderma sopra la notocorda si ispessisce e si piega per formare il tubo neurale, da cui si svilupperanno il cervello e il midollo spinale. È indotta dalla notocorda ed è strettamente conservata tra i vertebrati.
induzione neurale Prima che il tubo si formi, l'ectoderma deve essere istruito a diventare tessuto nervoso.
La notocorda (e il mesoderma parassiale) secernono molecole di segnalazione: Chordin, Noggin, Follistatina.
Questi fattori inibiscono BMP-4 (Bone Morphogenetic Protein 4), che di default induce l'ectoderma a differenziarsi in epidermide.
In assenza del segnale BMP, l'ectoderma sopra la notocorda acquisisce il destino di placca neurale (neuroectoderma).
neurulazione (primaria interessa la porzione anteriore dell'asse cervello e gran parte del midollo spinale).
Fase 1 — Formazione della placca neurale Quando la gastrulazione è quasi completata e si formano i somiti, il cordomesoderma induce l'ectoderma sopra la notocorda a ispessirsi, formando la placca neurale (neuroepitelio di cellule colonnari alte). È più larga anteriormente (futuro encefalo) e più stretta posteriormente (futuro midollo).
Fase 2 — Solcatura e piegamento I margini della placca si sollevano formando le pieghe neurali. Tra le pieghe si forma la doccia neurale (solco neurale). Alla base, le cellule sono ancorate alla notocorda tramite la placca del pavimento (floor plate). Le cellule cambiano forma grazie a microfilamenti di actina apicali (forma a cuneo) e microtubuli (allungamento basale).
Fase 3 — Chiusura del tubo neurale Le pieghe neurali si avvicinano dorsalmente e fusionano sulla linea mediana, dando origine al tubo neurale. La fusione inizia in zona cervicale e procede sia anteriormente che posteriormente. Neuroporo anteriore — si chiude per primo; neuroporo posteriore — si chiude successivamente. Nei mammiferi e uccelli la chiusura avviene in più punti contemporaneamente (3-4 nei topi). L'interno del tubo neurale è composto da epitelio ependimale ciliato, che favorisce la circolazione del liquido cerebrospinale.
Fase 4 — Separazione dall'ectoderma Il tubo neurale chiuso si distacca e si approfonda sotto l'ectoderma superficiale (futuro epidermide). Strutture derivate: Placodi Dal tubo neurale si formano ispessimenti chiamati placodi che daranno origine a strutture sensoriali della testa, come occhi, orecchio interno e alcune parti del sistema nervoso periferico.
neurulazione secondaria (Interessa la porzione posteriore del midollo spinale regione sacro-caudale).
-
-
-
Cresta neurale Al momento della fusione delle pieghe neurali, dalle zone di giunzione si staccano le cellule della cresta neurale, spesso definite il "quarto foglietto germinativo" per la loro straordinaria potenza migratoria e differenziativa.
importanza geni-ox
geni regolatori che stabiliscono il piano corporeo lungo l'asse antero-posteriore, determinando quali strutture si formeranno in ciascun segmento. Sono le "istruzioni di montaggio" dell'embrione.
Nei vertebrati il corpo è organizzato in segmenti lungo l'asse antero-posteriore (es. branchiomeri della testa, formati da cellule della cresta neurale). Questa organizzazione è regolata dai geni Hox.
caratteristiche
Conservazione evolutiva: alcune parti di questi geni sono molto conservate tra specie diverse; altre sono più variabili, permettendo la diversità evolutiva.
Presenza negli invertebrati: geni simili agli Hox si trovano anche negli invertebrati, dimostrando che questi geni esistono da oltre 600 milioni di anni.
Duplicazione nei gnatostomi: nei vertebrati con mascelle mobili (gnatostomi), la duplicazione dei cluster Hox avrebbe permesso lo sviluppo di strutture più complesse, come le mascelle stesse.
-