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INDICATORI DEMOGRAFICI E MIGRAZIONI - Coggle Diagram
INDICATORI DEMOGRAFICI E MIGRAZIONI
INDICATORI DEMOGRAFICI
LA
DEMOGRAFIA
:
studia l'andamento quantitativo della popolazione, utilizzando alcuni indicatori demografici. I più importanti sono:
1)
TASSO DI NATALITA' E DI MORTALITÀ
:
è costituito rispettivamente dal numero dei nati e dal numero dei morti in un anno ogni mille abitanti
2)
TASSO DI
MORTALITA' INFANTILE:
è costituito dal numero di
morti in un anno tra i bambini con meno di un anno di età ogni mille nati vivi
3)
TASSO NATURALE DELLA POPOLAZIONE:
è dato dalla differenza tra il tasso di natalità e il tasso di mortalità (
positivo
:la popolazione aumenta;
negativo
:la popolazione diminuisce;
nullo
: la popolazione resta invariata)
4)
SPERANZA DI VITA
:
è dato dal numero di anni che un bambino spera di vivere al momento della nascita.
5)
SALDO NATURALE:
è dato dalla differenza tra il numero di nati e il numero dei morti
7)
SALDO DELLA POPOLAZIONE
: è dato dalla somma algebrica tra saldo naturale e saldo migratorio e rappresenta l'effettivo aumento o diminuzione della popolazione.
6)
SALDO MIGRATORIO:
è dato dalla differenza tra il numero degli immigrati e il numero degli emigrati.
LE MIGRAZIONI, UN FENOMENO GLOBALE
Le
migrazioni
di individui o di intere popolazioni sono stati fattori fondamentali per il popolamento del pianeta
Contesto
storico e cause:
Origini:
Fin dalle origini dell'umanità le persone si sono spostate per trovare territori più ospitali: è così che l'Homo sapiens, comparso in Africa 200.000 anni fa, si è diffuso negli altri continenti .
Più di recente, tra fine '800 e primi decenni del '900 :
Milioni di europei si sono trasferiti in America (Stati Uniti, Canada, Argentina, Brasile) e Australia (= terre spopolate ma che offrivano grandi opportunità di lavoro)
Ancora oggi
chi decide di emigrare lo fa, anche rischiando la propria vita, per trovare altrove un lavoro e condizioni di vita migliori
Cause principali:
fuggire dalla fame (causa principale), ricercare un lavoro e condizioni di vita migliori
Fattori che alimentano i flussi migratori:
1)
dinamiche demografiche
: in particolare l'Alta natalità nei Paesi poveri e
2) la
globalizzazione
: che da un lato facilita gli spostamenti, ma dall'altro non riesce a sanare gli squilibri economici che costringono le persone a emigrare
Tipologie
di flussi migratori:
in base alla destinazione, le migrazioni si distinguono in:
1)
Migrazioni Interne
: Spostamenti (flussi) che avvengono dentro i confini di uno stesso Stato; questi flussi (che riguardano milioni di persone) seguono due
Direzioni
: a) dalle campagne alle città; b) da zone interne e di montagna verso zone costiere e pianeggianti.
RILEVANZA
: in quasi tutti i
Paesi ricchi
, le migrazioni interne sono poco rilevanti; invece sono massicce nei
Paesi in via di Sviluppo
(dove si realizzano veri e propri esodi dalle zone rurali)
2)
Migrazioni Internazionali:
Spostamenti da un Paese all'altro.
Oggi i flussi migratori più consistenti hanno come
origine principale
: Asia, Africa e America Latina.
Destinazioni
: spesso restano interni al continente, come nel caso degli Indiani che emigrano soprattutto in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti; in altri casi si dirigono verso le aree più sviluppate del pianeta come Nordamerica ed Europa
PROFUGHI E RIFUGIATI
(si aggiungono agli emigrati economici): sono persone costrette a fuggire (a lasciare il luogo dove vivono) per sottrarsi a guerre , persecuzioni politiche, religiose o etniche. [Fuggono in cerca di sicurezza]
Rifugiato
: un profugo ottiene lo
status di rifugiato
quando un Paese decide di accoglierlo e aiutarlo a rifarsi un'esistenza [
quindi i rifugiati sono profughi che ottengono protezione legale in un Paese straniero
];
se invece non oltrepassa i confini del proprio Paese, viene definito
sfollato interno
(in inglese
Internally Displaced Person-IDP
) [quindi gli sfollati interni sono profughi che fuggono senza superare i confini del proprio Paese/Stato]
Profughi ambientali:
persone che fuggono (migrano) per
calamità naturali
, come tsunami, terremoti, uragani e inondazioni (milioni di persone migrano ogni anno per questo motivo: si sono contati 25 milioni di profughi ambientali solo nel 2020 e secondo uno studio della Banca Mondiale gli eventi meteorologici estremi provocheranno 143 milioni di migranti ambientali entro il 2050)
Secondo l'ultimo RAPPORTO pubblicato dall'UNHCR (Alto Commissariato dell'ONU per i Rifugiati, nel mondo ci sono più di 82 milioni di profughi, di cui oltre 26 milioni sono rifugiati.
Circa l
'85% dei rifugiati vive in Paesi confinanti
con quello d'origine;
i siriani fuggono in Turchia;
i venezuelani in Colombia e
gli afgani in Pakistan