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TRATTAMENTO DISTURBO BIPOLARE; TERAPIA INTERPERSONALE;TERAPIA…
TRATTAMENTO DISTURBO BIPOLARE; TERAPIA INTERPERSONALE;TERAPIA FARMACOLOGICA
Circa un terzo delle persone affette da disturbo bipolare assume meno del 30% dei farmaci prescritti
e la non aderenza al trattamento è associata a un aumento del rischio di ospedalizzazione e suicidio.
La ciclicità del disturbo e l'irrazionalità che si manifesta durante gli episodi di alterazione dell'umore possono contribuire alla non aderenza al trattamento
Uno dei metodi di intervento è la psicoeducazione, che informa i pazienti sulla natura del loro disturbo
e sull'importanza cruciale dell'aderenza al trattamento. La psicoeducazione, basata su un modello bio-psico-sociale
e medico della malattia mentale, restituendo empowerment ai pazienti, fornisce un approccio teorico per comprendere e
gestire i sintomi e le conseguenze del disturbo bipolare. Essa identifica il disturbo bipolare come un'anormalità biologica
che richiede trattamenti farmacologici regolati e insegna ai pazienti abilità di coping per affrontare
i sintomi e mantenere la regolarità nelle attività sociali quotidiane e occupazionali.
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Un recente studio sulla criminalità tra i giovani affetti da disturbo bipolare ha rivelato che il numero di crimini e
infrazioni commesse dai giovani che non seguono una terapia farmacologica era cinque volte superiore rispetto a
quelli in trattamento. Gli studi condotti dal gruppo di Colom e Vieta hanno mostrato un effetto evidente della psicoeducazione
nella prevenzione di tutti i tipi di episodi e nella riduzione dei giorni di ospedalizzazione. Questo studio è stato il primo a
dimostrare l'efficacia della psicoeducazione di gruppo in uno studio randomizzato, con un campione sufficientemente ampio
e un lungo periodo di follow-up (24 mesi). A due anni di follow-up, i pazienti bipolari I o II che avevano ricevuto
psicoeducazione e trattamento farmacologico avevano sperimentato un minor numero di ricadute rispetto ai pazienti inclusi nel gruppo di
controllo, che ricevevano un trattamento di gruppo non strutturato simile a un placebo, in associazione al trattamento farmacologico
È un modello di psicoterapia individuale interpersonale per i pazienti con disturbo bipolare. è consigliato di
avviare il trattamento quando il paziente si trova in una fase eutimica. È fortemente sconsigliato includere pazienti
che attraversano qualsiasi fase della malattia maniacale, ipomaniacale, depressiva o mista poiché ciascuna di
queste fasi potrebbe comportare gravi problemi di interazione all'interno del gruppo e compromettere il funzionamento generale
Il trattamento principale consiste nella terapia interpersonale. Frank e i suoi collaboratori hanno sviluppato un modello di
psicoterapia individuale e interpersonale per i pazienti con disturbo bipolare, noto come “Terapia Interpersonale e dei Ritmi Sociali”.
Questo approccio si basa su due modelli complementari: la psicoterapia interpersonale per la depressione e l'ipotesi dei ritmi sociali. La terapia
si concentra sul presente e considera l'instabilità come il deficit centrale del disturbo bipolare. L'idea fondamentale
è che la stabilità dell'umore derivi in parte dalla regolarità dei ritmi sociali (attività quotidiane e stimoli sociali) e
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Family Focused Treatment, FFT: è composto da 4 fasi: assessment, informazione, miglioramento strategie comunicative, incremento capacità di problem solving
Si focalizza su 4 capacità comunicative di base: ascoltare attivamente, offrire feedback positivo, fare richieste positive
al fine di modificare il comportamento di un altro membro della famiglia, esprimere i sentimenti negativi e richiedere cambiamenti
per i comportamenti indesiderati. Quando un paziente viene dimesso dall’ospedale può mostrare una sintomatologia residua
(Es. ipomaniacale) che, quando non trattata, può degenerare in un episodio conclamato. Nell’ambito del modulo didattico
familiare si insegna al paziente e ai suoi familiari come identificare i segni di una ricaduta imminente e quali provvedimenti prendere
per diminuire l’eventualità che la situazione degeneri (es, fissare una seduta di emergenza con lo psichiatra, avere a disposizione
i numeri di telefono di centri d’aiuto disponibili, essere aggiornati sulle risorse ospedaliere). Questo intervento è molto simile alla tecnica di problem-solving
Social Rhythm Metric: È uno strumento di auto-monitoraggio, una sorta di diario giornaliero, che il paziente compila ogni sera
annotando ciascuna delle 17 attività quotidiane individuate (es. l’ora della sveglia, il momento del primo contatto con un’altra persona
l’orario dei pasti, quello in cui va dormire), se l’ha effettuata da solo o in presenza di altre persone e quanto queste persone
lo hanno stimolato (es. se sono stati solo osservatori o se hanno interagito). Il paziente e la paziente inoltre devono
dare una valutazione del tono dell’umore di ogni giorno, quando acquisiscono maggiore esperienza nella compilazione del diario
quotidiano cominciano a rilevare l’interazione dinamica esistente tra l’instabilità della routine quotidiana, la
presenza o meno di stimoli sociali, il ritmo di sonno-veglia e le fluttuazioni dell’umore
Si inizia il trattamento quando il paziente si trova in una fase eutimica. È assolutamente sconsigliato infatti, includere un
paziente che stia attraversando una qualsivoglia fase di malattia: maniacale, ipomaniacale, depressiva o mista
in quanto ognuna potrebbe causare seri problemi alla convivenza all’interno del gruppo e alterare gravemente
il suo funzionamento, ad esempio in un paziente maniacale la distraibilità e le alterazioni cognitive
del paziente maniacale difficilmente gli permetterebbero di beneficiare del trattamento
I farmaci raccomandati per il trattamento del disturbo bipolare sono gli stabilizzatori del tono dell'umore.
Il Litio rappresenta il farmaco di scelta in questo contesto ed è il principale stabilizzatore del tono dell'umore, con
un'efficacia comprovata nel prevenire il suicidio. È fondamentale che il paziente esegua mensilmente
il dosaggio del litio, poiché essendo un sale, l'assunzione di liquidi può influenzare i livelli nel sangue: un'eccessiva
assunzione di liquidi può portare a un'eliminazione eccessiva del farmaco. Solitamente, la dose somministrata è di 900 mg.
Tra i farmaci più frequentemente utilizzati in combinazione con il litio, troviamo:
Quetiapina
: un antipsicotico spesso impiegato per la schizofrenia e il disturbo bipolare,
supportato da numerosi studi che ne attestano l’efficacia.
Olanzapina
: un altro antipsicotico atipico indicato per il trattamento degli episodi acuti misti o maniacali
associati al disturbo bipolare, con o senza sintomi psicotici. Diverse evidenze preliminari suggeriscono che possa avere
anche un ruolo come stabilizzante del tono dell'umore, utile nelle terapie di mantenimento e profilassi.
Lamotrigina
: un farmaco antiepilettico utilizzato per prevenire gli episodi depressivi nel disturbo bipolare
Risperidone
: un antipsicotico tra i primi a essere introdotti nella pratica clinica