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Lez. 25 - Osservare e valutare le funzioni esecutive e l'…
Lez. 25 - Osservare e valutare le funzioni esecutive e l'autoregolazione
Le funzioni esecutive e l'autoregolazione
Definizione di FE (Diamond, 2013)
rete di processi cognitivi di alto livello che permettono di
monitorare
regolare attività mentale e comportamenti
pianificare
quando entrano in gioco
quando i comportamenti automatici o impulsivi non bastano
la loro attivazione è molto costosa in termini di risorse cognitive
Esempio
camminare è automatico
ma camminare sul bordo di un precipizio richiede controllo intenzionale
le FE prendono il sopravvento e le attività parallele diventano impossibili
Modello teorico Diamond, 2013
le FE sono abilità cognitive relativamente indipendenti ma coordinate
struttura a tre componenti di base + FE complesse sovraordinate
3 FE di base (Zelazo & Carlson, 2012)
Aggiornamento in memoria di lavoro
mantenere, aggiornare ed elaborare informazioni nella mente per il tempo necessario al compito
Flessibilità cognitiva
passare da un set mentale a un altro controllando l'interferenza reciproca
si sviluppa per ultima perché richiede inibizione e updating già funzionanti
Esempio
giocare con regole diverse
usare approcci alternativi
correggere la strategia in corso d'opera
Inibizione
sopprimere risposte automatiche prepotenti che interferiscono con il comportamento finalizzato
senza di essa si è in balia di impulsi e distrazioni
Esempi
dire "giorno" vedendo l'immagine della luna
gestire stimoli attentivamente ambivalenti
aspettare prima di mangiare un dolce
FE di ordine superiore
si costruiscono sopra le tre componenti di base: problem solving, pianificazione, ragionamento
Sviluppo evolutivo delle FE
Storico
il comportamento infantile era definito "disesecutivo"
nuovi paradigmi hanno dimostrato che le FE iniziano già alla fine del primo anno di vita
Sede neurologica
corteccia prefrontale, che matura in parallelo
Ordine di sviluppo
Updating
rappresentazione mentale di oggetti nel primo anno
span di memoria tra 3 e 5 anni
Flessibilità cognitiva
sviluppo più tardivo, dipende dalle altre due
Inibizione
la prima a svilupparsi
cambiamenti maggiori tra 2 e 6 anni
Autoregolazione definizione e relazione con le FE
Definizione (Nigg, 2017)
capacità dinamica e adattiva di modulare stati interni e comportamenti in modo autonomo
con processi
top-down
intenzionali
bottom-up
automatici
Distinzione chiave
l'autoregolazione è la capacità adattiva più ampia
le FE sono le abilità mentali che la supportano, ma non coincidono con essa
Sviluppo dell'autoregolazione
traiettoria
da regolazione esterna (caregiver)
a regolazione interna progressivamente autonoma (Kopp, 1982)
Fasi
Primo anno
regolazione fisiologica (ritmo sonno-veglia) e cognitivo-comportamentale (persistenza attentiva)
Secondo anno
con sviluppo del linguaggio e capacità rappresentative
regolazione degli stati affettivi
comportamenti su richiesta ambientale
consapevolezza sociale
Fine 3° mese
prime capacità di controllo intenzionale di attenzione e atti motori
Età prescolare
regolazione dell'attività cognitiva ed emotiva
sviluppo delle FE particolarmente rapido
0-3 mesi
i caregiver regolano fisicamente il bambino (coccole, massaggi)
si costruisce la base per comportamenti adattivi
FE come abilità sovraordinate e trasversali
evolvono in relazione con altri domini
Sviluppo del linguaggio
prerequisiti per l'apprendimento alfabetico (Traverso et al., 2022) e matematico (Purpura et al., 2017)
Teoria della mente
Ruolo del contesto ambientale
Fattori distali
status socio-economico basso: meno stimolazioni, più esposizione a stress → rischio maggiore di fragilità nelle FE (Lawson et al., 2018)
Implicazione
i contesti educativi supportivi possono fare la differenza, specialmente per bambini in svantaggio familiare
Fattori prossimali
genitori orientati al compito, che stimolano il problem solving e l'autonomia, favoriscono lo sviluppo dell'autoregolazione (Bernier et al., 2015)
Valutare le funzioni esecutive e l'autoregolazione
Contesti di utilizzo
Clinico
(diagnosi, profilo cognitivo)
educativo
(benessere scolastico, intervento precoce)
Perché valutare le FEB (3 ragioni)
Apprendimento scolastico
le FE sono predittori significativi del rendimento;
identificarle precocemente permette interventi mirati per i bambini a rischio
Contesti di svantaggio
bambini in povertà o situazioni difficili sono più vulnerabili
la valutazione precoce permette di identificare e sostenere questi profili
Disturbi dello sviluppo
alterazioni delle FE caratterizzano molti disturbi
Disabilità intellettiva, disturbi del linguaggio
FE compromesse ma non nucleo del disturbo
Utilità
definire il profilo cognitivo del bambino in fase diagnostica (Marzocchi et al., 2022)
ADHD
il deficit delle FE è centrale, alla base dei sintomi principali
Problematiche metodologiche
Impurità delle misure
i compiti sulle FE attivano spesso più abilità cognitive insieme, non solo quella target
In età evolutiva
una prestazione bassa potrebbe riflettere immaturità in abilità non esecutive ancora in acquisizione (es. linguaggio, capacità grafo-motorie), non una vera fragilità nelle FE
Cambiamenti evolutivi
le FE si differenziano e specializzano progressivamente
uno strumento adatto a una fascia d'età diventa inutile poco dopo, e lo stesso compito misura abilità diverse a età diverse
Strumenti di valutazione delle funzioni esecutive e dell'autoregolazione
Principio generale
la scelta dipende dagli obiettivi; è sempre consigliabile integrare più metodologie
Metodologie dirette
test in laboratorio, osservazione naturalistica
Metodologie indirette
questionari
Test standardizzati
Vantaggio
confronto con campione normativo di pari età
Test classici
Torre di Londra
il bambino riproduce configurazioni di palline rispettando vincoli di movimento; valuta problem solving, pianificazione e inibizione
Wisconsin Card Sorting Test
il bambino abbina cartoncini a carte stimolo ricevendo feedback giusto/sbagliato senza spiegazione e deve modificare la strategia
valuta flessibilità cognitiva, ragionamento e problem solving
Contesto
prevalentemente clinico; somministrati da psicologi o neuropsichiatri infantili
Batterie di test
FE-PS 2-6 (Usai et al., 2017) → età prescolare (2-6 anni)
BIA-R (Marzocchi et al., 2021) → età scolare, focalizzata su ADHD
NEPSY-II → dai 3 ai 16 anni
BVN 5-11 (Bisiacchi et al., 2005) → valutazione neuropsicologica per l'età evolutiva
Limite
bassa validità ecologica: compiti astratti, poco motivanti, in contesto facilitante
la prestazione in laboratorio spesso non corrisponde al comportamento nella vita reale
Questionari standardizzati
Raccolgono osservazioni del comportamento quotidiano; i risultati sono confrontabili con il campione normativo
Compilatori: parent-report, teacher-report, self-report
Strumento principale → BRIEF-2 (vedi sezione 4)
Misure ecologiche
Superano il limite della scarsa validità ecologica: i compiti sono verosimili rispetto alla vita reale
Esempio
Test di Pianificazione Quotidiana (TPQ, Schweiger & Marzocchi, 2008)
il bambino pianifica le attività del pomeriggio rispettando vincoli di orario e modalità; per scuola primaria e secondaria di primo grado
Osservazione naturalistica
Integra i dati quantitativi dei test con informazioni qualitative sulle caratteristiche cognitive ed emotive del bambino
Contesti: in laboratorio durante i test, a scuola, in contesti extrascolastici
Particolarmente importante con i bambini piccoli, per i quali i test standardizzati non sono sempre affidabili
Esempio di valutazione osservativa delle funzioni esecutive e dell'autoregolazione tramite i questionari BRIEF
Questionari BRIEF
(Behavior Rating Inventory of Executive Function, Gioia et al., 2000; aggiornamento BRIEF-2, Gioia et al., 2016)
Punto di forza
buona validità ecologica
valuta le FE nei comportamenti osservabili in contesti naturali (casa, scuola)
Compilatori
genitori, insegnanti, altri professionisti; self-report per ragazzi 11-18 anni
Versioni per fasce d'età
BRIEF (5-18 anni)
BRIEF-A (adulti)
BRIEF-P (2-5 anni)
Modalità di compilazione e scoring
Conversione
scala Likert: Mai = 1, A volte = 2, Spesso = 3
Interpretazione
punteggi più alti indicano maggiore alterazione nelle FE
Ogni item
"Mai" / "A volte" / "Spesso" in base alla frequenza osservata negli ultimi 6 mesi
Struttura del BRIEF-2
Versioni genitori e insegnanti → 63 item, 10 scale
Versione self-report → 55 item, 7 scale
Le 10 scale del BRIEF-2
Scala Inibizione → controllo degli impulsi e dei comportamenti
Scala Automonitoraggio → riconoscere come il proprio comportamento impatta sugli altri
Scala Shift → cambiare focus attentivo e risolvere problemi in modo flessibile
Scala Regolazione delle emozioni → modulare le risposte emotive in modo appropriato al contesto
Scala Avvio → iniziare un compito autonomamente e generare idee in modo indipendente
Scala Completamento del compito → portare a termine i compiti nei tempi stabiliti a ritmo soddisfacente
Scala Memoria di lavoro → tenere in mente le informazioni necessarie per completare un compito
Scala Pianificazione/organizzazione → anticipare conseguenze future, definire obiettivi e strategie
Scala Monitoraggio del compito → controllare il proprio lavoro durante e dopo l'esecuzione
Scala Organizzazione del materiale → organizzare funzionalmente il materiale nelle attività scolastiche e di gioco
Tre indici composti
Indice di Regolazione emotiva
gestire le risposte emotive
Indice di Regolazione cognitiva
controllare i processi cognitivi e risolvere problemi
Indice di Regolazione comportamentale
regolare e monitorare il proprio comportamento efficacemente
Punteggio Composito Esecutivo Globale
sintesi complessiva dei tre indici