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Lez. 23 - Osservare valutare lo sviluppo comunicativo e linguistico -…
Lez. 23 - Osservare valutare lo sviluppo comunicativo e linguistico
Lo sviluppo comunicativo e linguistico
Il linguaggio verbale
sistema di comunicazione basato su simboli associati da regole, che permette di comprendere e produrre un numero infinito di messaggi.
3 elementi fondamentali
Astrazione
prima simbolizzazione della realtà
Interazione
strumento di comunicazione
Generatività
pochi elementi con molte combinazioni possibili
non è l'unico modo di comunicare
nel periodo pre-verbale il bambino usa sorriso, pianto, vocalizzi, gesti.
Da adulti si comunica anche con postura, espressioni del volto, linguaggio dei segni
4 componenti del linguaggio
Semantica
studio dei significati e delle combinazioni di parole
Grammatica
struttura della lingua
morfologia (unità minime di significato, es. pronomi)
sintassi (regole di ordinamento degli elementi di una frase)
Fonologia
insieme dei suoni di una lingua (fonemi), loro combinazione e intonazione
Pragmatica
regole di utilizzo del linguaggio in contesti sociali; comunicazione efficace e appropriata
Come avviene lo sviluppo linguistico
6 mesi
lallazione/babbling: sequenze consonante + vocale ([ba], [pa], [ma])
7-10 mesi
lallazione variata: sillabe con fonemi diversi, scompaiono i suoni non della lingua madre
1 mese
vocalizzi negli scambi con il caregiver
10-15 mesi
prime parole. A 18 mesi: comprensione ~100 parole, produzione ~8-10
Pianto
prima comunicazione: fino a 3-4 mesi legato a bisogni fisiologici, poi esprime bisogni psicologici
La comprensione precede sempre la produzione
Dalla nascita
preferenza per la voce materna, capacità innata di discriminare suoni di qualsiasi lingua.
A 6-8 mesi specializzazione verso la lingua madre e perdita della capacità di discriminare fonemi mai sentiti
Ruolo dei gesti
importanti precursori del linguaggio
Referenziali
significato indipendente dal contesto (es. fare ciao, scuotere la testa).
Precedono le prime parole; aumentando le parole i gesti referenziali diminuiscono
Dichiarativi
condivisione dell'attenzione con l'adulto (attenzione condivisa)
indicatore di sviluppo della teoria della mente
Deittici/performativi
si riferiscono a qualcosa presente nel contesto (es. indicare, tendere la mano)
Sviluppo lessicale e grammaticale
Discorso telegrafico (~2 anni)
prime combinazioni di due parole con gli elementi essenziali (es. "pappa più")
Sviluppo grammaticale
prima regole morfologiche semplici, poi più complesse
2 anni
~900 parole; fine età prescolare → ~8000 parole
Abilità pragmatiche
continuano a raffinarsi fino all'adolescenza e ai primi anni dell'età adulta
Esplosione del vocabolario
rapido aumento della produzione, in media a 18 mesi
Valutare lo sviluppo comunicativo e linguistico
Tappe militari
nonostante la variabilità interindividuale esistono tappe attese.
Se non vengono raggiunte nei tempi previsti (in assenza di altri deficit) si parla di ritardo di linguaggio
Tappe principali
1 mese → suoni riflessi (pianto, sospiri)
2-6 mesi → vocalizzazioni non di pianto
6-7 mesi → lallazione canonica (C+V)
8-12 mesi → lallazione variata
8-10 mesi → comprensione di semplici frasi contestualizzate
8-11 mesi → gesti deittici
11-13 mesi → gesti rappresentativi
12-13 mesi → prime parole
18-24 mesi → notevole incremento del vocabolario
20 mesi → prime combinazioni
24-36 mesi → frasi più complesse, inizio regole grammaticali
Perché valutare
individuare indicatori precoci di rischio, attivare presa in carico tempestiva, prevenire altri disturbi dello sviluppo (es. disturbi dell'apprendimento)
3 aspetti fondamentali per la scelta degli strumenti
Distinguere componente ricettiva da espressiva
Distinguere il livello di elaborazione: fonologia, semantica, lessico, grammatica, pragmatica
Considerare l'età e la fase di sviluppo del bambino
La valutazione è un processo dinamico
cambia in base a obiettivo, strumenti disponibili, età e condizione clinica del bambino
2 finalità principali
Diagnosi
strumenti articolati e specifici per valutare a fondo la componente linguistica
Screening
strumenti agili e di facile somministrazione per una visione complessiva e individuare fattori di rischio
Oltre agli strumenti standardizzati
è indispensabile l'osservazione qualitativa
I test psicometrici non colgono l'effetto di emozioni, motivazione, status socioculturale.
L'osservazione qualitativa del clinico permette di osservare il linguaggio in contesti più ecologici e naturali
Strumenti di valutazione dello sviluppo comunicativo e linguistico
Fonologia ricettiva
Prova di discriminazione uditiva: il bambino giudica se coppie di parole sono uguali o diverse
Fonologia espressiva
PFLI (Prove per la valutazione fonologica del linguaggio infantile): rileva le produzioni spontanee del bambino elicitate da tavole illustrate.
Fornisce il panorama dell'inventario fonologico in produzione
Lessico ricettivo/espressivo in età precoce
PVB – Primo Vocabolario del Bambino (Caselli & Casadio, 1995): questionario osservativo compilato dai caregiver (o educatori con conoscenza approfondita del bambino).
Derivato dal Mac-Arthur-Bates CDI americano. Copre dai gesti pre-verbali all'emergere della grammatica
Due schede
Gesti e parole (8-24 mesi)
valuta
lessico vocale (prime parole, ampiezza vocabolario)
azioni e gesti (uso gesti, gioco simbolico)
comprensione globale (primi segnali, frasi)
Parole e frasi (18-36 mesi)
valuta
morfologia (singolare/plurale, flessioni, coniugazioni)
linguaggio combinatorio
uso rappresentativo del linguaggio
complessità delle frasi
lista di 670 parole in 23 categorie
uso dei pronomi
Lessico ricettivo dai 3 anni
PPVT (Peabody Picture Vocabulary Test, 3-12 anni): il bambino indica tra quattro immagini quella corrispondente alla parola pronunciata dall'esaminatore
Grammatica ricettiva
COVER (16-36 mesi)
comprensione di enunciati di difficoltà variabile
TROG-2 (dai 4 anni)
comprensione di frasi con strutture morfosintattiche di crescente complessità, riferite a immagini
Grammatica espressiva
analisi del linguaggio spontaneo: si calcola la lunghezza media degli enunciati e la correttezza morfosintattica.
Test LEPI (racconto su immagini in sequenza): rileva difficoltà morfologiche e morfosintattiche
Esempio di valutazione dello sviluppo del linguaggio tramite il questionario osservativo il Primo Vocabolario del Bambino (PVB)
Marta, 22 mesi, frequenta il nido dall'età di 16 mesi.
A 18 mesi ha avuto un'otite media con perforazione parziale del timpano, oggi risolta.
Comprensione adeguata; produzione caratterizzata da onomatopee e parole semplici accompagnate da gesti.
Sviluppo psicomotorio nei tempi, buona interazione con i pari
Le educatrici usano il PVB per esplorare lo sviluppo linguistico in modo strutturato, affiancando l'osservazione libera e attività mirate (es. lettura condivisa)
Risultati in autunno
22 parole prodotte = 25° percentile, età lessicale equivalente a ~20 mesi.
Produce soprattutto onomatopee e parole monosillabe, riferite a persone familiari e routine quotidiane.
Solo a volte produce semplici frasi
Utilità del PVB in questo caso
ha fornito un quadro dello sviluppo lessicale e ha permesso il confronto con il campione normativo.
Le educatrici possono ricompilare il questionario a metà anno per monitorare l'aumento e la composizione del lessico nel tempo