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Lez. 27 - Osservare e valutare i prerequisiti dell'apprendimento -…
Lez. 27 - Osservare e valutare i prerequisiti dell'apprendimento
I prerequisiti dell'apprendimento a la school readiness
Contesto
l'attenzione verso i prerequisiti si manifesta tipicamente nell'ultimo anno della scuola dell'infanzia, in vista del passaggio alla scuola primaria
Definizione di prerequisiti
insieme di abilità che costituiscono le basi su cui il bambino svilupperà le specifiche competenze scolastiche (lettura, scrittura, calcolo)
non emergono con l'istruzione formale ma sono il risultato di un processo di acquisizione di precursori critici, generalmente acquisiti entro i 5 anni (Bonifacci & Tobia, 2017)
Caratteristiche dell'apprendimento scolastico (concettualizzazione associata al concetto di prerequisito)
Specifico
ogni competenza scolastica richiede abilità di base proprie (es. le abilità per il numero sono diverse da quelle per la lettura)
Strategico
chi apprende attiva autonomamente procedure per raggiungere un obiettivo
Costruttivo
ogni nuovo apprendimento si costruisce su abilità già acquisite e sul modo in cui sono state elaborate e organizzate
Interattivo
l'apprendimento implica continua interazione tra conoscenze precedenti e nuove, e tra processi cognitivi, emotivi, motivazionali e metacognitivi (Lonigan, 2006)
Metacognizione
Consapevolezza e controllo dei propri processi di pensiero e apprendimento
Gerarchico
lo sviluppo adeguato di una certa abilità è condizione necessaria per quella successiva (es. il linguaggio precede la lettura)
la successione non è però rigida, ma influenzata dalle costruzioni sociali e dai contesti di vita
School readiness
livello globale di preparazione del bambino all'ingresso a scuola
è il fattore più significativo per il successo degli apprendimenti scolastici (Coggi & Ricchiardi, 2014)
Costrutto multidimensionale
include benessere fisico, sviluppo cognitivo, linguistico e socio-emozionale, approccio all'apprendimento, motivazione, capacità relazionale con l'ambiente
Funzione
permette al bambino di trarre beneficio dalle esperienze didattiche della scuola primaria, sia sul piano accademico che sociale (Hair et al., 2006)
Dibattito tra approcci
Approccio socio-relazionale
enfasi sull'adattamento scolastico, sulle competenze con i pari e sulla collaborazione;
la school readiness non dipende solo dall'individuo ma anche dalle relazioni e dal contesto
Approccio cognitivo
enfasi sui prerequisiti specifici e sui processi cognitivi trasversali (attenzione, memoria di lavoro, FE) come predittori delle competenze scolastiche (Traverso et al., 2022)
Prerequisiti specifici e prerequisiti generali dell'apprendimento scolastico
Prerequisiti dominio-generali (trasversali)
abilità di base valide attraverso diversi domini cognitivi; predittive in modo ampio degli apprendimenti scolastici
Memoria di lavoro
processo cognitivo centrale per leggere, comprendere, fare operazioni aritmetiche a mente;
in ambito scolastico facilita la codifica, l'immagazzinamento e il recupero delle informazioni (Baddeley, 2000)
Funzioni esecutive
permettono di focalizzare l'attenzione
pianificare sequenze di azioni
monitorare il loro svolgimento
aggiornare informazioni in memoria di lavoro
adattarsi alle richieste del compito
inibendo stimoli interferenti
Funzionamento intellettivo generale
base cognitiva complessiva
Velocità di elaborazione
rapidità ed efficienza nell'esecuzione di un compito cognitivo; associata a esiti positivi nell'apprendimento
Competenze socio-affettive e autoregolazione
l'autoregolazione è un costrutto multidimensionale che ingloba processi cognitivi, motivazionali, affettivi, sociali e fisiologici legati al controllo dei comportamenti intenzionali
Prerequisiti dominio-specifici
abilità specializzate necessarie per specifici apprendimenti (letto-scrittura, calcolo)
per la letto-scrittura
Memoria di lavoro verbale
componente specifica della MdL
permette di elaborare, tenere a mente e manipolare materiale verbale in modo accurato e veloce
Denominazione rapida
capacità di nominare rapidamente una sequenza casuale di oggetti, colori, lettere, numeri;
tra le abilità più predittive dell'acquisizione della letto-scrittura;
richiede recupero veloce delle etichette lessicali e sostiene la capacità di associare grafemi ai fonemi (Di Filippo et al., 2005)
Velocità di processamento visivo
efficacia nel riconoscimento e utilizzo di grafemi e fonemi
Prassie e coordinamento visuo-motorio
capacità di compiere gesti coordinati e finalizzati; permette di discriminare visivamente i grafemi e riprodurli con precisione
Abilità grafo-motorie
eseguire movimenti di incisione, iscrizione e progressione orizzontale necessari alla scrittura
Competenze metafonologiche
capacità di percepire, riconoscere e manipolare i fonemi del linguaggio parlato;
si sviluppano naturalmente intorno ai 4 anni, prima dell'istruzione formale
Rilevanti soprattutto nelle lingue trasparenti (es. italiano, spagnolo, tedesco), dove c'è corrispondenza diretta tra fonemi e grafemi
Esempi: segmentare/fondere sillabe e fonemi, riconoscere rime, discriminare parole con fonemi simili
Strumento di riferimento → Test CMF (Marotta et al., 2018)
Abilità visuo-percettive
memorizzare la corrispondenza fonema-grafema tramite:
Completamento visivo
riconoscere la configurazione intera da una parte
Percezione dei rapporti spaziali
cogliere dimensioni e distanze nella parola
Discriminazione visiva
distinguere diverse configurazioni visive
Competenze linguistiche
ampiezza del vocabolario, organizzazione della frase, comprensione morfosintattica (sia in comprensione che in produzione)
Ruolo del contesto ambientale
Livello socioculturale della famiglia
incide sulla qualità delle stimolazioni ricevute
Esposizione al codice scritto
uso di libri, lettura condivisa, interazione adulto-bambino attorno alla lingua scritta
fattori che influenzano direttamente i prerequisiti alfabetici
la valutazione dei prerequisiti nell'apprendimento scolastico
Obiettivo fondamentale
individuazione precoce dei bambini a rischio di sviluppare difficoltà di apprendimento
rilevante sia per la clinica che per il mondo educativo
Fattori di rischio
fattori individuali o ambientali che aumentano la probabilità di sviluppare un disturbo
es. un disturbo di linguaggio in età prescolare è fattore di rischio per il disturbo di lettura in età scolare
Fattori di protezione
fattori che riducono gli effetti del rischio e rafforzano le competenze del bambino
DSA – Disturbi Specifici dell'Apprendimento
Causa
neurobiologica
prevalenza circa 4% della popolazione
Diagnosi
possibile con certezza solo a fine seconda primaria (lettura) o fine terza primaria (calcolo) secondo il DSM-5 (APA, 2015; Cornoldi, 2023)
Definizione
condizione clinica che riguarda l'apprendimento di lettura, scrittura e calcolo;
resistente all'intervento e all'automatizzazione dei processi (es. l'associazione grafema-fonema non si automatizza)
Ruolo della scuola dell'infanzia
fondamentale per l'identificazione precoce; gli insegnanti sono i primi a poter riconoscere i bambini a rischio, prima ancora del personale clinico specializzato;
devono anche sviluppare programmi di prevenzione (ISS-PARCC, 2011)
Funzioni della valutazione dei prerequisiti
Clinica
definire profili a rischio; comprendere la natura delle difficoltà di apprendimento in epoche successive
Di prevenzione
identificare precocemente i bambini a rischio
Di ricerca
studiare le abilità e i processi alla base degli apprendimenti, identificare fattori di rischio e di protezione
Di supporto
orientare interventi precoci mirati a minimizzare le conseguenze delle difficoltà
Strumenti di valutazione
Test standardizzati
somministrati da personale specializzato
PRCR-2 (Cornoldi et al., 2009) → prove di prerequisito per diagnosi delle difficoltà di lettura e scrittura
PAC-SI (Scalisi et al., 2009) → prove di abilità cognitive per la scuola dell'infanzia
Strumenti osservativi
utilizzabili anche dagli insegnanti; es. questionari IPDA (Terreni et al., 2002)
Osservazione naturalistica
sia in attività informali (gioco libero) sia strutturate; lo sviluppo di griglie osservative da parte degli insegnanti è raccomandato in ogni contesto educativo
Valutazione dinamica
osservare quanta assistenza necessita il bambino per raggiungere una competenza e come risponde al supporto dell'adulto
valuta il potenziale di apprendimento, non solo il livello attuale
Esempio di valutazione osservativa dei prerequisiti dell'apprendimento tramite il questionario IPDA
Questionario IPDA (Identificazione Precoce delle Difficoltà di Apprendimento, Terreni et al., 2002)
Scopo
costruire un profilo delle diverse abilità in vista del passaggio alla scuola primaria
Due finalità d'uso
Bambini senza difficoltà specifiche
profilo di competenze con punti di forza e debolezza, in ottica di valorizzazione delle differenze individuali
Bambini con difficoltà specifiche
prima valutazione indicativa, identificazione delle aree di competenza su cui fare leva, guida per l'insegnante per progettare interventi didattici mirati
Target
bambini dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia
Uso come screening
identifica i soggetti probabilmente a rischio tra quelli non ancora diagnosticati
lo screening non equivale a una diagnosi: i bambini fragili devono poi procedere con una valutazione specialistica
Modalità di compilazione
Come
scala a 4 livelli per ogni item: "per niente" (1), "poco/a volte" (2), "abbastanza/il più delle volte" (3), "molto/sempre" (4)
Struttura
43 item divisi in due sezioni: Abilità generali e Abilità specifiche
Quando
entro fine ottobre; richiede almeno una settimana di osservazione preliminare
Nota
è uno strumento osservativo, non richiede al bambino la risoluzione di prove; non esprime un giudizio globale e immutabile
Chi
insegnante dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia
compilazione individuale (con possibilità di consultarsi con colleghi in caso di incertezza)
Struttura del questionario IPDA
Sezione A - Abilità generali
Comprensione linguistica (item 12-14)
ascolto e comprensione di conversazioni, comprensione delle istruzioni dell'insegnante, comprensione di parole
Espressione orale (item 15-19)
racconto di episodi vissuti, chiarezza espressiva, ricchezza del vocabolario, descrizione di vignette, livello morfosintattico della frase
Motricità (item 10-11)
coordinazione generale dei movimenti, motricità fine
Metacognizione (item 20-23)
uso di strategie per apprendere, consapevolezza di non capire, persistenza nel compito, riconoscimento di stimoli disturbanti
Aspetti comportamentali (item 1-9)
interesse/motivazione ad apprendere, adeguamento alle regole, adattamento alle situazioni che cambiano, collaborazione, autonomia, concentrazione, temperamento
Abilità cognitive (item 24-33)
memoria di contenuti verbali e visivi, coordinazione visuo-motoria, orientamento nello spazio
Sezione B - Abilità specifiche
Pre-alfabetizzazione (item 34-40)
consapevolezza fonologica, comprensione della relazione tra scritto e parlato, discriminazione di fonemi e grafemi, copia di grafemi
Pre-matematica (item 41-43)
associazione numero-quantità, confronto di quantità, ragionamento sull'aggiungere e il togliere
Scoring e interpretazione
Soglia di rischio
punteggio inferiore a 113; solo il 10% del campione normativo scende sotto questa soglia
Punteggio medio della maggior parte dei bambini
compreso tra 125 e 154
Punteggio totale
somma dei 43 item; range da 43 a 172
Se un item non può essere valutato
si aggiunge il punteggio medio degli altri item al posto di quello mancante
Lettura del profilo
il grafico dei punteggi per aree permette di visualizzare punti di forza e fragilità e di progettare un intervento mirato prima dell'ingresso alla scuola primaria