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capitolo 9: Capitalismo e desiderio - Coggle Diagram
capitolo 9: Capitalismo e desiderio
IDEA CENTRALE
Il desiderio è il punto chiave per uscire dal sistema
sposta dalla critica economica alla critica del desiderio,
Il problema del desiderio
Non basta cambiare:
strutture economiche
Serve cambiare:
ciò che desideriamo
Desiderio colonizzato
capitalismo non produce beni, ma modella i desideri;
ci fa desiderare cose che mantengono il sistema (successo individuale, consumo, competizione, fama, beni simbolici).
il desiderio non è “naturale”: è plasmato dalle culture, dai media, dalle istituzioni educative
Critica alle alternative superficiali
Soluzioni individuali:
consumo etico
stile di vita
Ruolo della collettività
Il cambiamento:
non può essere individuale
richiede soggettività politiche collettive, comunità, movimenti, pratiche condivise di immaginazione e resistenza.
Fisher valorizza la dimensione utopica del desiderio, non solo la denuncia del presente.
queste forme possono sembrare critiche, ma non cambiano la struttura del sistema;
rimangono dentro il quadro del consumo, anche se “più etico” o “più consapevole”.
Necessità di rottura radicale
Serve:
immaginare un mondo qualitativamente diverso
richiama esplicitamente l’idea di riaprire il possibile
Apertura finale
Fisher non dà una soluzione precisa
ma indica:
bisogna ricostruire l’immaginazione,
riaprire lo spazio delle alternative,
collegare desiderio e politica.
il compito politico è quindi anche culturale e psichico, non solo economico.
CONCLUSIONE
uscire dal realismo capitalista significa cambiare desiderio e immaginazione, non solo struttura economica;
il desiderio è il punto chiave per rompere la chiusura del sistema;
il futuro non è intrinsecamente morto: è stato resistito, depotenziato, cancellato dalle classi dominanti, ma può essere ri‑attivato attraverso pratiche collettive di desiderio e cura.