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capitolo 5: 6/10/1979: ‘non fare entrare niente nella tua vita’” - Coggle…
capitolo 5: 6/10/1979: ‘non fare entrare niente nella tua vita’”
data
Controllo invisibile
ma:
interiorizzato:
ti convinci da solo a ottimizzare te stesso, essere “produttivo”.
controllo del capitale oggi
è più solo esterno e autoritario
del
smo di Thatcher
passaggio a una logica di
che invade ogni aspetto della
.
confini
Prima:
separato
Ora:
ovunque
email
smartphone
precarietà
parla di “non fare entrare niente nella tua
” per ironizzare su come il
è entrato in tutto ciò che dovrebbe essere “
”.
Cultura della performance
devi:
migliorarti continuamented (mind‑set, motivazione, produttività, benessere).
essere produttivo sempre
Effetti:
ansia
senso di inadeguatezza
burnout
logica dell’autogestione
Ideologia:
“sei imprenditore di te stesso”
Critica:
sembra libertà
in realtà:
è auto-sfruttamento
Foucault,“governo di sé
Documentari e cultura del “work‑life balance”
retorica dei media e dei documentari sull’auto‑realizzazione, sulla produttività e sulla gestione della vita come sintomo della precarizzazione
Precarietà
Caratteristiche:
instabilità lavorativa
assenza di sicurezza
Effetto psicologico:
impossibilità di pianificare il futuro
insicurezza costante
Individualizzazione del problema
Il sistema dice:
non è la struttura a essere sbagliata
è colpa tua
primato dell’etica dell’auto‑responsabilità sul piano sociale
il sistema si libera di critiche dicendo “ce la puoi fare, se solo ti impegni”.
Alienazione contemporanea
un tempo, alienazione
= lavoro estraneo, forzato, che non ti appartiene;
oggi, alienazione =.
identificazione totale col lavoro: ti piace, ti immedesimi, ti realizzi
Il capitolo 5 collega, implicitamente, tre piani di analisi:
il piano storico‑politico (l’ascesa del neoliberismo a partire dagli anni ’80);
il piano lavorativo‑economico (precarietà, lavoro atipico, flessibilità, reperibilità);
il piano soggettivo (auto‑ottimizzazione, identificazione con il lavoro, senso di inadeguatezza, ansia, burnout).
conclusione
il capitalismo contemporaneo
non domina solo con la repressione,
ma con l’interiorizzazione del controllo;
il lavoro invade la vita privata,
spezza la distinzione tra tempo lavorativo e tempo libero;
nasce nuova alienazione
volontaria dedizione a sé come prodotto‑lavoro
per Fisher, il modo in cui viviamo il lavoro e la nostra identità è una delle prove più evidenti del realismo capitalista.