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Il Romanticismo in Italia e il Romanzo - Coggle Diagram
Il Romanticismo in Italia e il Romanzo
La polemica tra Classicisti e Romantici
L'inizio (1816): Articolo di Madame de Staël ("Sulla maniera e l'utilità delle traduzioni")
La reazione dei Classicisti (Giordani, Londonio, Botta)
Difesa delle traduzioni e delle glorie nazionali
Fede nell'immutabilità dei principi artistici (eterno modello degli antichi)
Rifiuto delle tematiche nordiche ritenute cupe, tenebrose e lontane dall'armonia classica
I Manifesti Romantici (1816)
Interventi di Di Breme, Borsieri, Berchet (Lettera semiseria di Grisostomo), Visconti
Il giornale "Il Conciliatore" (1818-1819)
Portavoce delle idee romantiche, con finalità di progresso civile, economico e letterario (chiuso dalla censura)
La Poetica dei Romantici Italiani
Nuovo Pubblico
La letteratura non è più solo per l'élite dei letterati, ma per il "popolo"
Temi contemporanei
Abbandono della mitologia classica; focus su argomenti vivi nella coscienza moderna
Rifiuto dell'irrazionalismo estremo
I romantici italiani sono moderati. Rifiutano le fantasie sfrenate del nord e l'anarchia formale
Il "Vero" e l' "Utile"
Rifiuto delle finzioni e dei vuoti formalismi
La letteratura deve ispirarsi al VERO e porsi fini di UTILITÀ CIVILE E MORALE (diffondere idee e progresso)
Ruolo Storico-Sociale
Espressione della nascente classe borghese moderna nel periodo della Restaurazione
Il Romanticismo lombardo fu l'avanguardia intellettuale del Risorgimento
Il Romanzo Storico e il Nuovo Pubblico
Il ruolo di Alessandro Manzoni
Capisce l'importanza del romanzo per colmare una lacuna culturale, svecchiare la letteratura e creare una lingua nazionale
La fioritura del 1827
Escono I promessi sposi (Manzoni) insieme ad opere di Guerrazzi, Varese, Bazzoni, Lancetti
Caratteristiche del genere
Pubblico comune: Lettori medi che cercano storie vicine ai loro interessi
Espedienti narrativi: Uso di suspense, commozione, scene comiche o patetiche per incatenare l'attenzione
Stile: Prosa comprensibile, lontana dalla lingua accademica e aulica del passato
Nascita della letteratura di consumo
Successo di massa dei romanzi storici, talvolta con l'uso di stereotipi e trame ripetitive ("seriali") per intrattenimento
Le diverse "scuole" del romanzo storico
Gli "scottiani" (Bazzoni, Varese): Intrecci puramente avventurosi
Gli imitatori manzoniani (D'Azeglio): Slanci patriottici combinati con il tono affabile del maestro
La corrente anticlericale e "nera" (Guerrazzi): Gusto per il tenebroso, il macabro e l'orrido
Il Romanzo "Sociale" e Psicologico
Il romanzo di ambientazione contemporanea (Sociale)
In Europa: Grande successo (Stendhal, Balzac, Austen, Dickens)
In Italia: Scarsa diffusione causata dal ritardo politico e sociale del paese
Esempi italiani di transizione
Antonio Ranieri: Ginevra, o l'orfana della Nunziata (1839). Intenti di denuncia sociale ma con tinte da romanzo d'appendice
Niccolò Tommaseo: Fede e bellezza (1840). Romanzo psicologico focalizzato su complessi problemi interiori, sensualità e fai
La svolta: Ippolito Nievo (Le confessioni di un Italiano, 1857-58)
Inaugura una nuova maniera di narrare: le vicende psicologiche individuali si collegano ai grandi processi politici e sociali
Novità formale: Rottura con il narratore onnisciente classico; uso del racconto in prima persona (il protagonista narra la propria storia)