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IL RECUPERO AMBIENTALE E L'INGEGNERIA NATURALISTICA - Coggle Diagram
IL RECUPERO AMBIENTALE E L'INGEGNERIA NATURALISTICA
DEFINIZIONE E FINALITÀ
Disciplina tecnica che utilizza piante vive come materiale da costruzione
Uso combinato di piante e materiali inerti (pietra, legno, terra, acciaio)
Obiettivo: assicurare la stabilità di aree instabili [cite: 3]
Contesto: recupero ambientale e protezione di fiumi, torrenti e versanti
LE FUNZIONI DELL'INGEGNERIA NATURALISTICA
Funzione Idraulica
Riduzione della velocità dell'acqua
Protezione delle sponde dall'erosione
Funzione Tecnica
(Meccanica)
Le radici legano e consolidano il terreno (sistema fibro-rinforzato)
Aumento della resistenza al taglio del suolo
Aumento della stabilità dei pendii
Funzione Estetica
e Paesaggistica
Recupero di aree degradate
Inserimento armonioso delle opere nel paesaggio
Funzione Ecologica
Creazione di nuovi habitat (biodiversità)
Filtrazione degli inquinanti
CLASSIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI
Interventi di Rivestimento (Antierosivi)
Semine e Idrosemina
Biostuoie e Geostuoie
Interventi Stabilizzanti
Viminate
Fascinate
Gradonate
Interventi Combinati di Consolidamento
Grate e Palificate
Terre Rinforzate
MATERIALI UTILIZZATI
Materiali Vivi
Sementi, talee, piantine
Specie autoctone con buone capacità meccaniche
Materiali Inerti Naturali
Legname (pali in castagno o larice)
Pietrame e terra
Materiali Industriali
Acciaio, geostuoie, geotessili
VANTAGGI DELLE TECNICHE
Economicità rispetto alle opere tradizionali in cemento
Eco-compatibilità ed eco-sostenibilità
Auto-rigenerazione dell'opera grazie alla crescita delle piante