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DISTURBI DELL’UMORE; DISTURBO BIPOLARE I; CARATTERISTICHE ASSOCIATE A…
DISTURBI DELL’UMORE; DISTURBO BIPOLARE I; CARATTERISTICHE ASSOCIATE A SUPPORTO DELLA DIAGNOSI
Nel DSM-IV, i disturbi depressivi e i disturbi bipolari erano entrambi inclusi nella categoria dei "disturbi dell'umore,"
situata nel sesto capitolo. Con l'introduzione del DSM-5, questi disturbi sono stati separati e ora sono classificati in due capitoli distinti
Disturbo bipolare e disturbi correlati:
Disturbo bipolare I, Disturbo bipolare II , Disturbo ciclotimico, Disturbo bipolare e disturbi correlati indotto da farmaci/sostanze
Disturbo bipolare e disturbi correlati dovuto ad un’altra condizione medica Disturbo bipolare e disturbi correlati con altra specificazione
Disturbo bipolare e disturbi correlati senza specificazione
I criteri attuali riflettono una comprensione moderna del disturbo maniaco-depressivo tradizionale o della
psicosi affettiva, come descritta nel XIX secolo. Tuttavia, la maggior parte delle persone che soddisfano pienamente i
criteri per un episodio maniacale ha anche sperimentato episodi depressivi maggiori nel corso della propria vita. La principale
differenza rispetto a queste descrizioni è che né la psicosi né l'esperienza di un episodio depressivo maggiore durante
la vita sono requisiti necessari. Infatti, sebbene gli episodi depressivi maggiori siano molto frequenti nel disturbo bipolare I non sono obbligatori per la diagnosi.
Episodio maniacale:
Un episodio maniacale è una fase acuta del disturbo bipolare, caratterizzata da umore anormalmente
elevato, euforico o irritabile, ed energia notevolmente aumentata per almeno una settimana. I sintomi includono
grandiosità, ridotto bisogno di sonno, loquacità, pensieri accelerati, distraibilità e comportamenti impulsivi ad alto rischio
Episodio ipomaniacale:Un episodio ipomaniacale è un periodo circoscritto (almeno 4 giorni consecutivi)
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Criteri Diagnostici per l'Episodio Maniacale secondo il DSM-V
L'episodio maniacale può essere preceduto o seguito da episodi ipomaniacali o da episodi di depressione maggiore
A. Un periodo definito di umore anormalmente elevato, espanso o irritabile, accompagnato da un aumento
anomalo e persistente dell'attività finalizzata o dell'energia, della durata di almeno 1 settimana e presente
per la maggior parte del giorno, quasi tutti i giorni (o di qualsiasi durata se è necessaria l'ospedalizzazione)
B. Durante il periodo di alterazione dell'umore e di aumento dell'energia o dell'attività, devono essere
presenti tre o più dei seguenti sintomi (quattro se l'umore è solo irritabile), a un livello significativo
rappresentando un cambiamento evidente rispetto al comportamento abituale:
-Autostima ipertrofica o grandiosità
-Diminuito bisogno di sonno (ad esempio, sentirsi riposati dopo solo 3 ore di sonno)
-Maggiore loquacità rispetto al solito o spinta a continuare a parlare
-Fuga delle idee o sensazione soggettiva che i pensieri si susseguano rapidamente
-Distraibilità (attenzione eccessivamente deviata da stimoli esterni non importanti o non pertinenti), riferita o osservata
-Aumento dell'attività finalizzata (sociale, lavorativa, scolastica o sessuale) o agitazione psicomotoria (cioè attività immotivata non finalizzata)
-Eccessivo coinvolgimento in attività con alto potenziale di conseguenze dannose
(es acquisti incontrollati, comportamenti sessuali inappropriati o investimenti finanziari avventati)
C. Compromissione sociale. L'alterazione dell'umore deve essere sufficientemente grave da causare
una marcata compromissione del funzionamento sociale e lavorativo, richiedendo ospedalizzazione
per prevenire danni a sé stessi o agli altri, oppure devono essere presenti manifestazioni psicotiche
D. Sostanze. L'episodio non deve essere attribuibile agli effetti fisiologici di una sostanza
(es, una sostanza d'abuso, un farmaco o un altro trattamento) o a un'altra condizione medica
Nota: Un episodio maniacale completo che si manifesta durante un trattamento antidepressivo e che persiste a
un livello sindromico completo, oltrepassando l'effetto fisiologico del trattamento, rappresenta un'evidenza
sufficiente per considerare tale episodio maniacale e, di conseguenza, per la diagnosi di disturbo bipolare I.
I criteri A-D definiscono un episodio maniacale. Per poter diagnosticare il disturbo bipolare I, è necessario
che l'individuo abbia sperimentato almeno un episodio maniacale nel corso della propria vita.
I criteri A-F costituiscono un episodio ipomaniacale. Episodi ipomaniacali sono comuni nel disturbo bipolare I ma non sono richiesti per la diagnosi disturbi bipolare I
Criteri diagnostici:
A. Sono stati soddisfatti i criteri per almeno un episodio maniacale (criteri A-D)
B. Il verificarsi dell’episodio (o di episodi) maniacale e depressivo maggiore non è meglio spiegato da:
-Disturbo dello spettro della schizofrenia e altri disturbi psicotici con altra specificazione o senza specificazione
-Disturbo delirante
-Disturbo schizofreniforme
-Schizofrenia
-Disturbo schizoaffettivo
Durante un episodio maniacale, le persone spesso non riconoscono di essere malate o di avere bisogno di trattamento mostrando una
forte resistenza agli sforzi per curarle. Possono modificare il proprio abbigliamento, trucco o aspetto personale, adottando uno stile più allusivo o stravagante.
Comportamenti come il gioco d'azzardo e azioni antisociali possono accompagnare l'episodio maniacale. In alcuni casi
gli individui possono diventare ostili e fisicamente pericolosi per gli altri; quando si manifestano deliri, possono mostrarsi
aggressivi o a rischio di suicidio. Le conseguenze disastrose di un episodio maniacale, come l'ospedalizzazione obbligatoria
problemi legali o gravi difficoltà finanziarie, derivano spesso da una scarsa capacità di giudizio, perdita dell'insight e iperattività
L'umore può cambiare rapidamente, passando dalla gioia alla rabbia o alla depressione. I sintomi
depressivi possono manifestarsi durante un episodio maniacale e, se presenti, possono durare da
pochi istanti a ore, o più raramente, giorni (specificatore “con caratteristiche miste”).
L’età media di esordio del primo episodio manicale, ipomaniacale o depressivo è circa 18 anni per disturbo bipolare di tipo I.
l’esordio si verifica in qualsiasi momento del ciclo di vita, compresi gli esordi a 60 o 70 anni
L’esordio dei sintomi maniacali (es, disinibizione sessuale o sociale) in tarda mezza età o in tarda età dovrebbe suggerire
la considerazione di condizioni mediche (es disturbo neurocognitivo frontotemporale) e di assunzione di sostanze o astinenza da sostanze
Oltre il 90% delle persone che sperimentano un singolo episodio maniacale continua a vivere episodi maniacali
ricorrenti di alterazione dell'umore. Circa il 60% degli episodi maniacali si verifica immediatamente prima
di un episodio depressivo maggiore. Gli individui con disturbo bipolare I che presentano molteplici episodi di
alterazione dell'umore (depressivi maggiori, maniacali, ipomaniacali), quattro o più episodi nell'arco di un'anno
ricevono lo specificatore “con cicli rapidi”. Il disturbo bipolare è considerato una malattia cronica.
DECORSO
Una storia familiare di disturbo bipolare rappresenta uno dei fattori di rischio più forti e coerenti per lo sviluppo di disturbi bipolari.
Il rischio medio aumenta di oltre 10 volte tra i parenti adulti di individui con disturbo bipolare I e II, e l'entità
del rischio cresce in base al grado di parentela. È probabile che la schizofrenia e il disturbo bipolare condividano una base genetica
come evidenziato dalla co-aggregazione familiare di entrambi i disturbi. La prevalenza del disturbo bipolare nella popolazione generale è di circa
l'1%. Tuttavia, se entrambi i genitori sono affetti, il rischio aumenta al 50-65%; con un genitore, uno zio o un figlio affetto, il rischio varia dal 5% al 20%
Il rischio di suicidio per le persone con disturbo bipolare è stimato essere almeno 15 volte superiore rispetto a
quello della popolazione generale. Questo disturbo è responsabile di circa un quarto di tutti i suicidi completati
Una storia di tentativi di suicidio precedenti e la percentuale di giorni trascorsi in depressione negli ultimi anni
sono fortemente associate a un aumento del rischio di ulteriori tentativi di suicidio o di suicidi completati