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L'INSEDIAMENTO: La demografia - Coggle Diagram
L'INSEDIAMENTO:
La demografia
Per l
'Italia bizantina
non è possibile ricavare dati demografici precisi
:
1. le fonti non permettono calcoli affidabili
2. le cifre esistono solo per alcune grandi metropoli del Mediterraneo tardoantico
3. nessuno studioso ha mai proposto una stima complessiva per l’Italia giustinianea
Le
uniche cifre attendibili
riguardano
grandi città dell’Impero sono
:
Alessandria: poco meno di Costantinopoli
Antiochia: 150.000‑500.000
Costantinopoli: 400.000‑600.000 in età giustinianea
Tessalonica e Cartagine: stime attorno ai 100.000 (probabilmente esagerate)
Roma: circa 200.000 abitanti nel V secolo, poi dimezzati nel VI
Ravenna: circa 10.000 abitanti agli inizi del VI secolo
Alla pubblicazione della
"sanctio pragmatica"
(
554
), la
popolazione italiana era molto inferiore rispetto al IV secolo
Le cause principali furono:
devastazioni dei Visigoti, Unni, Vandali
guerra tra Odoacre e Teoderico
crisi alimentari e carestie anche in età teodericiana
guerra greco‑gotica (535‑552), con la seconda fase, ovvero la peste del 541 a
Pelusium
(Egitto), la quale aggravò una economia rurale già molto in sofferenza
invasione longobarda del 568, che aggravò la depressione delle campagne fino al 604
successivamente,
il VII
secolo fu segnato da
carestie, alluvioni e dissesto idrogeologico (tutti i processi naturali che corrompono un territorio, a partire dall'erosione superficiale o sotterranea, fino agli eventi più catastrofici, come per esempio le frane e le alluvioni)
Solo dall’VIII secolo
si nota una
lieve ripresa
, mentre
un miglioramento stabile si registra solo dal X secolo
Nonostante la crisi, l
e regioni bizantine erano più antropizzate (umanizzate) di quelle longobarde
Avevano
più centri urbani importanti che relativamente importanti rispetto a quelle longobarde :
Bizantini: Ravenna, Rimini, Perugia, Roma, Napoli, Amalfi, Otranto, Reggio, Siracusa, Catania
Longobardi: Trento, Verona, Pavia, Milano, Lucca, Spoleto, Benevento
Anche il rapporto tra
territorio e numero di città era più favorevole alle zone bizantine
Nell'
Esarcato
, le aree più popolate si concentravano nel:
Ravennate, Pentapoli, Tuscia romana, Sicilia, Puglia centro‑meridionale
La
Calabria, eccetto Reggio
, era invece
poco popolata tra VII e VIII secolo
Dal
IX secolo
la Calabria
ricevette
immigrazione dalla Sicilia
,
che
aumentò la popolazione sia sulla costa ionica sia, dal X secolo, su quella tirrenica
Invece, tra
IX e X secolo
, le zone tra
Puglia e Lucania
divennero
mete di eremiti e monaci
, creando cosi
due aree monastiche note nelle fonti italo‑greche
:
1.
Latinianon
2.
Merkourion
, paragonato alla “Sacra Montagna” della Bitinia
Tra
VI e XI
secolo l
’Italia bizantina
ospitò
diverse comunità non latine, integrate in modi e tempi diversi
Armeni
Probabilmente la comunità più importante dopo i greci. Presenti:
a Roma (VI‑XI secolo)
in Campania (IX secolo)
nel Ravennate (V‑VII secolo)
in Puglia (X‑XI secolo)
nell’esercito bizantino
Dal IX secolo molti Armeni erano ormai grecizzati
, ma alcune figure
mantennero identità etnica chiara (esarco Isacio, protospatario
Symbatikios
)
Ebrei
Diffusi in
molte città tardoantiche: Aquileia, Ravenna, Genova, Roma, Milano, Napoli, Cagliari, Siracusa
In
Puglia erano particolarmente radicati lungo la via Appia: Venosa, Oria, Brindisi, Taranto, Otranto, Bari.
Tra
IX e XI secolo
la comunità pugliese
rimase attiva e colta: spicca il medico e filosofo Shabbetay Donnolo (X secolo)
Siriaci
Presenti a
Ravenna, Roma, Napoli, Sicilia in età esarcale
Persiani
Belisario portò in Italia un contingente persiano nel VI secolo, poi scomparso dalle fonti
Bulgari e Slavi
Toponomastica marchigiana (Osimo, Cagli, Mondolfo)
indica
insediamenti bulgari (VI‑VII secolo)
Slavi della Zachlumia si stabilirono nel Gargano (Devia, Peschici, Rignano, Siponto) tra VII e X secolo
.
Milizie slave parteciparono alla riconquista bizantina del IX secolo
Musulmani
In
Calabria (X‑XI secolo)
si trovano
antroponimi arabi nelle carte greche di Oppido Mamertina e nel brebion di Reggio
Il toponimo
Brachalla/Barychalla (Altomonte) deriva da baraka Allah
Dopo la
sconfitta bizantina del 952 a Gerace
, a opera dell’
emiro Kalbita di Sicilia
, da egli
venne imposto la costruzione di una moschea a Reggio, distrutta pochi anni dopo, verso il 957