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RIVOLUZIONE FRANCESE 2 - Coggle Diagram
RIVOLUZIONE FRANCESE 2
Nel 1793, la Convenzione, guidata da Luigi XVI, impose la leva obbligatoria per organizzare un grande esercito contro i nemici stranieri. Questo significava che tutti i cittadini dovevano combattere per la Francia.
La Convenzione voleva esportare la Rivoluzione in altri paesi, come la Spagna.
Per sfamare le città, la Convenzione prese il grano dai contadini, causando malcontento.
Nel marzo 1793, la regione della Vandea si ribellò alla Convenzione, dando inizio a una guerra civile.
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Nel giugno 1794, la Francia era in emergenza. L'esercito francese aveva vinto contro gli Austriaci nella battaglia di Fleurus e il Belgio era stato occupato.
La Convenzione, stanca del regime di terrore, arrestò Robespierre il 27 luglio 1794. Fu ghigliottinato il giorno dopo, segnando la fine del regime del Terrore.
Nell'agosto 1795 fu approvata una nuova Costituzione. Questa Costituzione manteneva la repubblica, ma cercava di evitare gli eccessi del passato. Ripudiava il diritto di voto solo ai cittadini maschi che pagavano le tasse.
Il potere legislativo fu diviso in due Camere: il Consiglio dei Cinquecento e il Consiglio degli Anziani.
Il potere esecutivo fu affidato al Direttorio, un organo composto da cinque membri nominati dal Consiglio degli Anziani.
Il Direttorio aveva amplissimi poteri, tra cui la nomina dei ministri e il controllo della politica estera.
Dopo la caduta di Robespierre, ci fu una reazione contro i giacobini e i loro sostenitori. Questa reazione è nota come "Terrore Bianco".
I realisti, cioè coloro che volevano il ritorno della monarchia, videro in questa situazione un'opportunità per ripristinare il re.