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05-09, Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) colpisce…
05-09
Il burnout, più elevato tra docenti di sostegno,
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Segnali di allarme: esaurimento emotivo, cinismo, inefficacia, assenteismo, difficoltà di concentrazione.
Strategie individuali: supervisione, self-care, mindfulness, formazione continua, reti di supporto.
Strategie organizzative: distribuzione dei casi, spazi di co-progettazione, riconoscimento istituzionale, supervisione psicologica, team teaching.
Il benessere del docente è fondamentale per garantire un'inclusione di qualità e rispetto dei diritti delle persone con disabilità.
UDL e Differenziazione
- UDL (Universal Design for Learning):
Progettazione proattiva per tutti, basata su tre principi: molteplici mezzi di rappresentazione (cosa si impara), azione/espressione (come si impara), coinvolgimento (perché si impara). Si applica a livello di sistema/scuola e riduce il bisogno di adattamenti individuali.
- Differenziazione:
Risposta personalizzata ai profili degli studenti, adattando contenuti, processi e prodotti in base a prontezza, interesse e profilo di apprendimento. Si applica a livello di classe/docente.
- Integrazione: UDL e differenziazione sono complementari: UDL previene le barriere, la differenziazione risponde ai bisogni specifici.
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- BES Area 3: Svantaggio Socioeconomico, Linguistico e Culturale
(non esiste una diagnosi clinica)
- facoltativo e temporaneo
- attivabile e revocabile dal Cdc
- non richiede diagnosi
- ma motivato da osservazione sistematica e documentata
- Alunni con Background Migratorio (NAI e non)
- Valutazione del livello di competenza linguistica in L2 (QCER)
- Facilitazione linguistica: glossari bilingui, testi semplificati, mediatori culturali
- Valorizzazione del plurilinguismo come risorsa (approccio translanguaging)
- PDP facoltativo ma raccomandato per i primi 2 anni di inserimento
- Attenzione al trauma migratorio e ai fattori di resilienza
- Svantaggio Socioeconomico e Culturale
- Riconoscimento dei fattori di rischio: povertà educativa, assenza di supporto
familiare, lavoro minorile
- Strategie di engagement: connessione tra contenuti e contesti di vita reale
- Tutoring e mentoring tra pari
- Collaborazione con servizi sociali e terzo settore
- Attenzione al rischio di dispersione scolastica (tasso nazionale ~12%, MIUR
2023)
Il Modello RTI per Interventi Precoce
(*Response to Intervention)*, sviluppato negli USA e progressivamente adottato in Europa
Il RTI propone 3 livelli di intervento:
(rispondendo ai bisogni emergenti senza diagnosi formale.)
- Tier 1 - Didattica Universale :
intervento per tutta la classe, applicazione di UDL e differenziazione.
Obiettivo: rispondere all'80% dei bisogni senza interventi aggiuntivi.
- Tier 2 - Intervento Mirato:
gruppi di 3-5 alunni con difficoltà specifiche, monitoraggio ogni 2-4 settimane. Coinvolge docente curricolare e di sostegno.
- Tier 3 - Intervento Intensivo:
intervento individualizzato per alunni con bisogni complessi. Collaborazione con specialisti esterni, aggiornamento del PEI/PDP. Monitoraggio settimanale.
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Intervento inclusivo a 5 livelli (Povia, 2022)
- Clima di classe (base relazionale e di sicurezza)
- Didattica inclusiva (UDL, differenziazione)
- Supporto al piccolo gruppo (peer tutoring, laboratori)
- Intervento individualizzato (PEI, PDP, adattamenti mirati)
- Supporto specialistico esterno (collaborazione con servizi clinici/educativi)
- Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) colpisce il 3–5% della popolazione scolastica (APA, DSM-5, 2013) e si manifesta con tre profili:
- prevalentemente inattento,
- prevalentemente iperattivo-impulsivo,
- combinato
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- Strategie Didattiche Specifiche
- Compiti brevi e frequenti anziché lunghi e rari
- Feedback immediato e frequente (rinforzo positivo)
- Uso di mappe concettuali e organizzatori grafici
- Tecnologie assistive: app per la gestione del tempo, text-to-speech
- Contratto comportamentale individualizzato
- Token economy per il rinforzo dei comportamenti adeguati
- Strategie Ambientali e Organizzative
- Posizionamento strategico del banco
- Istruzioni brevi, chiare e sequenziali (max 3 step alla volta)
- Timer visivi per la gestione del tempo (es. Time Timer)
- Pause strutturate ogni 20–25 minuti (Pomodoro Technique adattata)
- Checklist visive per compiti e materiali
- Riduzione degli stimoli distrattivi nell'ambiente
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