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ANTIFASCISMO E CADUTA DEL REGIME - Coggle Diagram
ANTIFASCISMO E CADUTA DEL REGIME
ANTIFASCISMO: ATTESISTICO vs MILITANTE
Antifascismo attesistico
liberali
opposizione parlamentare fino al 1929
ruolo centrale di
BENEDETTO CROCE:
Storia d'Italia 1871 - 1915 (1928)
Rivalutazione del giolittismo
Critica a futurismo, nazionalismo, dannunzianesimo
Fascismo = "malattia dello spirito", parentesi destinata a chiudersi
cattolici
ruolo dell'
Azione Cattolica
e della **FUCI (Montini)
antifascismo culturale e spirituale
rifiuto di razzismo e violenza fasciscta
De Gasperi
arrestato nel 1927, poi in Biblioteca Vaticana
eccezioni:
Sturzo
e
Donati
in esilio
Dopo lo scioglimento del PPI
ritiro a vita privata
Antifascismo militante
socialisti e democratici
critica all'Aventino (1925)
nascita del gruppo
Non mollare
(Rosselli, Rossi)
rivista
quarto stato
(Rosselli + Nenni)
esilio in Francia
ricostruzione di PSU, PSI, PRi, CGdL,LIDU
concentrazione Antifascista
(1927):
obbiettivo: lotta unitaria al fascismo
debolezze interne
scioglimento
giustizia e libertà
fondazione: Parigi, 1929 (Rosselli, Lussu, Tarchiani)
ideologia eclettica, forte attivismo
azioni clamorose:volantinaggio Bassanesi (1930)
sviluppo di cellule clandestine in Italia
arresti e repressione
spostamento in Francia
avvicinamento al PSI (1931)
rottura con Concentrazione (1934)
evoluzione verso un vero partito con programma rivoluzionario
comunisti (PCdI)
congresso di Lione (1926)
adozione della linea leninista
Tesi di Lione:
alleanza operai - contadini
introduzione del
centralismo democratico
arresti del 1926: Gramsci, Terracini, Scoccimarro
direzione divisa:
Entro Estero
(Togliatti, Grieco, Tasca)
Centro Interno
(Ravera)
conflitto con il Comintern
stalin impone la linea del
socialfascismo
(1928 - 29)
espulsione di Tasca
isolamento politico del PCdI
ANTIFASCISMO 1929 - 1934
ripresa dell'attività clandestina (1930 - 32)
coordinamento tra gruppi in Italia e all'estero
dopo i 1932
meno azioni clandestine, più elaborazione politica
GL + PCdI riorganizzazano reti clandestine
unificazione socialista (1930)
fusione PSI + PSULI
nuovo PSI
obiettivi
adesione all'Internazionale Operaia Socialista
repubblica democratica dei lavoratori
alleanza con tutte le forze antifasciste
sviluppo di Giustizia e Libertà
creazione di cellule a Torino, Milano, Firenze, Roma
arresti dopo delazione di Carlo Del Re
avvicinamento al PSI (1931)
ingresso nella Concentrazione (1931)
rottura (1932 - 34) dopo lo "Schema di programma rivoluzionario"
PCdI dopo il 1929
repressione fascista
impossibile mantenere struttura interna
scontro interno su ruolo del Centro Estero
ripresa attività clandestina tra i lavoratori
1934:
Patto di unità d'azione
tra comunisti e socialisti (Longo - nenni)
1935: linea dei **fronti popolari del Comintern
ANTIFASCIMO 1934 - 1939
svolta del 1934 - 35
patto di unità d'azione PSI - PCdI (1934)
VII Congresso Comintern (1935)
fine del socialismo
strategia dei
fronti popolari
fine della concentrazione
effetti del VII congresso sul PCdI
purghe staliniane
rischio per i dirigenti italiani
Togliatti evita la repressione grazie alla sua prudenza
lancio della linea della
riconciliazione nazionale
critiche da PSI e GL per mancata condanna di Mussolini
unione popolare (1937)
obbiettivo: organizzare i lavoratori italiani in Francia
Nuova Cart d'Unità d'Azione (1937)
congresso di Lione
GL e PSI alla fine deglli anni '30
Assassinio di Carlo Rosselli (1937)
GL guidata da Lussu e Trentin
PSI diviso tra
Nenni
favorevole all'unità d'azione
Destra (Tasca, Faravelli) diffidente verso i comunisti
ripresa antifascista in Italia (1937 - 39)
nuove generazioni si avvicinano all'antifascismo
mascita dei futuri quadri della Resistenza