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PRIMO LEVI
nato a TORINO 1919 (famiglia ebrea)
difficoltà per leggi raziali fasciste in vigore
1943: entra nella RESISTENZA come partigiano, viene catturato
rinchiuso nel campo di FOSSOLI + deportazione POLONIA
sopravvive, torna in ITALIA
scrive "Se questo è un uomo"
"Se questo è un uomo"
ambientato a FOSSOLI durante la seconda guerra mondiale
racconto di come gli ebrei ricevono la notizia della deportazione; aumento di numero di persone nei campi di concentramento in poche settimane (alcuni catturati dai fascisti, altri consegnati spontaneamente)
SIGNIFICATO TESTO
viaggio della sofferenza, umiliazione e morte
lo stile è sobrio, preciso e realistico, non vuole esagerare (TESTIMONIA LA REALTA')
assurdità e crudeltà della deportazione
SCOPO: lasciare memoria Shoah e porre attenzione alla dignità umana, pericolo dell'odio e indifferenza
arrivo SS tedesche = situazione sta peggiorando
21 febbraio
notizia della partenza = ebrei partiranno, nessuno sa con certezza la destinazione (solo con dialogo con polacchi e croati = capisce che incontro un
destino terribile
)
notte della partenza = descritta come momento doloroso; ognuno reagisce a modo prorio
le donne, MADRI = figure significative, non dimenticano il ruolo di cura e accudimento nei confronti dei figli (AMORE E DIGNITA')
FAMIGLIA
GATTEGNO
(famiglia ebrea proveniente da TRIPOLI)
persone unite, lavoratori e religiose
LEVI sente davanti a loro il dolore del popolo ebrai costretto nella storia all'esilio e persecuzione
NORD Italia = controllata da Repubblica sociale italiana (alleata nazista)
ebrei arrestati e rinchiusi in campi, portati in campi di concentramento e sterminio nazisti