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LA CRISI DELLA REPUBBLICA, LE RIFORME DEI GRACCHI - Coggle Diagram
LA CRISI DELLA REPUBBLICA
ROMA era la
città più forte del Mediterraneo
perchè aveva vinto contro
CARTAGINE
e aveva conquistato la
GRECIA
la società era cambiata
i
PATRIZI
si arricchivano sempre di più con i
BOTTINI di GUERRA
i
CONTADINI
invece dopo tanti anni passati a
combattere
, avevano ritrovato le loro
terre abbandonate
e quindi erano costretti a
VENDERLE
i
PATRIZI
compravano le
terre dai contadini
e così diventavano
proprietari
di grandissimi terreni chiamati
LATIFONFI
questi grandi latifondi diventavano
AZIENDE AGRICOLE
e si chiamavano
VILLE
nelle VILLE lavoravano gli
SCHIAVI
che erano
i prigionieri di guerra
la
conseguenza
era che i CONTADINI restavano SENZA LAVORO
LE RIFORME DEI GRACCHI
i
CONTADINI
lasciarono i campi
e si trasferirono a
ROMA
così le CAMPAGNE si
SPOPOLAVANO
ma anche a ROMA i
lavori
erano svolti dagli
SCHIAVI
così i
contadini
rimanevano
DISOCCUPATI
nel
133 a.C.
TIBERIO GRACCO
fu eletto
Tribuno della Plebe
era una
nobile patrizio
ma capì che per
risolvere i problemi di Roma
bisognava
aiutare i plebei
propose una
RIFORMA AGRARIA
che prevedeva:
i
LATIFONDI
(terreni)
non
potevano essere troppo
grandi
parte delle
terre conquistate in guerra
dovevano essere distribuite ai
PLEBEI DISOCCUPATI
i
PATRIZI
si opposero e fecero
UCCIDERE TIBERIO GRACCO
nel
123 a.C.
diventò
tribuno della plebe
suo fratello
CAIO GRACCO
cercò di realizzare la
riforma del fratello
, ma fu
CONDANNATO A MORTE
lui però
preferì
farsi togliere la
vita
da uno
SCHIAVO