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TF2_5, Il Canone delle Scritture - Coggle Diagram
TF2_5
Il Canone delle Scritture
1) il canone di A.T.
terminologia
dalla
regula fidei
si arriva al concetto di canonicità
a Trento distinzione tra protocanonici e deuterocanonici
per gli Ebrei
Torah, primo concetto di canonicità dal VI sec. fino alla LXX nel II secolo
due canoni (lungo e corto), ma è poco plausibile.
I sec d.C. 22/24 libri, solo nel II si fissa il canone
per i cristiani
in N.T. si parla di Legge Profeti e Salmi
i padri tengono i protocanonici per aiutare dibattito con Ebrei, ma tengono buoni anche i deuterocanonici
1441 Concilio di Firenze: canone lungo, e Trento ratifica
semel et pro semper
i 46 libri di AT e 27 di NT
l'ispirazione è motivo del Canone e nel canone si norma la Fede
2) canone di N.T.
età apostolica: Paolo e Luca sono associati alle Scritture (Cippo di Abercio testimonia una collezione di Paolo)
post-apostolica
II secolo: Vangeli letti a Messa, ma proposte di Marcione (solo Luca) e Taziano (riassunto dei 4)
diverse liste più o meno frammentarie, Agostino e Atanasio sono ripresi a Firenze e Trento
deuterocanonici: dubbi su paternità o dottrina (Apocalisse, ebrei...)
3) Problema teologico del Canone
affermazioni magisteriali:
quelli letti di solito e presenti nella Vulgata
la Chiesa accoglie il canone non lo crea.
criteri di canonicità.
per i protestanti il fedele si accorge della canonicità non la Chiesa, ma da Barth c'è un canone fisso per la Chiesa
per i cattolici: autorevolezza della trasmissione, antichità conformità alle
regulae fidei
(necessari ma non sufficienti)
dibattiti aperti
versioni multiple nell'origine e nell'arrivo, esegesi sugli originali e sulle traduzioni
ispirati ma non canonici?
testi del NT citano testi apocrifi
lettere perdute potrebbero essere ispirate, ma la tradizione non le ha tramandate, Dio ci ha fatto arrivare quello che serve
LXX ispirata? diatribe nel corso della storia, il magistero non si esprime del tutto
4) verità della Bibbia
inerranza
non ci possono essere errori, Dio non inganna
verità logica non è verità profetica
allegoria (Ciò che non si capisce è allegoria per altro), ma così ci si allontana dalla scienza.
già i Padri dicono che la Bibbia insegna solo verità per la Salvezza
Newmann: l'ispirazione non vale per le cose di scarsa importanza
verità biblica nella
Dei Verbum
quattro schemi passano dalla sottolineatura dell'inerranza fino al concetto di verità salvifica (ciò che la Bibbia vuole insegnare)
NOSTRAE SALUTIS CAUSA
principi per la verità
inerranza ha gradi diversi a seconda di come si attua il
nostrae salutis causa
funzione di servizio /diretta ed essenziale/ diretta e funzionale
i vari generi letterari propongono la verità diversamente
progresso della rivelazione
συνκαταβασις, la Parola si "riduce" nelle parole
non sono singole verità (ex A.T.), ma a un messaggio globale che porta a un'apertura
valore perenne di A.T. è in preparazione del Nuovo.
novum in vetere latet, vetus in novo patet