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ESCHILO (525–456 a.C.) - Coggle Diagram
ESCHILO (525–456 a.C.)
VITA
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Partecipò alle battaglie di Maratona (490), Salamina e Platea (480–479)
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Soggiornò presso Gerone di Siracusa (476–75), dove scrisse le Etnee
Morì a Gela nel 456, a 58 anni, secondo la leggenda colpito da una tartaruga lasciata cadere da un'aquila
Scrisse circa 90 tragedie, ottenne 28 vittorie (o 13 secondo altre fonti)
Innovazioni teatrali
Introdusse il secondo attore (deuteragonista), rendendo possibile il vero dialogo scenico
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Arricchì la scena con dipinti, altari, sepolcri, trombe, simulacri ed Erinni
Abbellì gli attori con bracciali, vesti a strascico e coturni rialzati
Il terzo attore fu introdotto da Sofocle (o, secondo Dicearco, già da Eschilo)
Temi principali
Al centro del suo teatro: la teodicea, ovvero la giustizia divina che colpisce gli uomini attraverso le generazioni
Schema fondamentale: ὕβρις → ἄτη (tracotanza → accecamento/rovina), per chi viola i limiti posti dagli dèi
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Le 7 tragedie superstiti
I Persiani: Unica tragedia su eventi storici; la disfatta di Serse a Salamina vista dalla corte persiana; ὕβρις e ἄτη come chiave teologica
Sette contro Tebe: Assalto di Polinice a Tebe; Eteocle e Polinice si uccidono; tema della colpa del γένος trasmessa alle generazioni
Le Supplici: Le Danaidi fuggono dall'Egitto e chiedono asilo ad Argo; celebrazione della democrazia ateniese
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Eumenidi: Oreste perseguitato dalle Erinni; assolto dall'Areopago istituito da Atena; le Erinni diventano Eumenidi
Prometeo incatenato: per ordine di Zeus per aver dato il fuoco agli uomini; paternità eschilea discussa
L'Orestea
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Richiamo politico: Eschilo difende la competenza dell'Areopago sui delitti di sangue, dopo la riforma democratica di Efialte (461)