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Tutele pensionistiche contro precarietà e discontinuità lavorativa -…
Tutele pensionistiche contro precarietà e discontinuità lavorativa
Problema di fondo: frammentazione contributiva
Oggi molti lavoratori cambiano frequentemente lavoro e passano da attività subordinate, autonome o parasubordinate. Di conseguenza i contributi previdenziali vengono versati in gestioni diverse e risultano “disseminati”.
iIl
rischio
è che:
in
nessuna gestione si maturi da sola l’anzianità contributiva necessaria per ottenere la pensione.
Per questo il legislatore ha introdotto tre strumenti:
ricongiunzione
La sua logica è
: trasferire materialmente tutti i contributi in un’unica gestione previdenziale.
Quindi i contributi vengono realmente spostati da una cassa all’altra, creando un unico “salvadanaio previdenziale”. Lo scopo è ottenere:
una sola pensione,
pagata da una sola gestione.
Il problema è che le varie gestioni hanno regole e aliquote contributive differenti. Per questo la ricongiunzione è normalmente: onerosa
Il lavoratore deve infatti
pagare la differenza
necessaria per fare in modo che tutta la contribuzione abbia lo stesso valore nel nuovo sistema previdenziale.
n pratica: si deve fingere che il lavoratore abbia sempre lavorato in quell’unica gestione.
Di solito il costo viene rateizzato e trattenuto direttamente dalla pensione futura.
La contribuzione versata nella gestione separata INPS normalmente non può essere ricongiunta, perché il divario contributivo sarebbe troppo elevato.
La domanda si presenta presso l’ultima cassa previdenziale nella quale si vuole ottenere la pensione. Dopo il calcolo dei costi, il lavoratore decide se l’operazione è conveniente.
totalizzazione
nasce successivamente per risolvere i limiti della ricongiunzione, soprattutto:
il costo troppo elevato,
l’esclusione della gestione separata.
Qui non avviene alcun trasferimento reale dei contributi.
La logica è:
sommare fittiziamente i periodi contributivi maturati nelle diverse gestioni.
La pensione
però non diventa unica in senso reale
. Ogni gestione paga la propria quota di pensione, cioè il proprio “pezzo”, anche se normalmente il lavoratore riceve tutto tramite l’INPS, che poi si coordina con le altre casse.
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Si parla infatti di una “fictio”, perché i contributi restano nelle rispettive casse, ma vengono considerati insieme per maturare il diritto alla pensione.
La totalizzazione è: gratuita
La totalizzazione conviene soprattutto quando:
la ricongiunzione costa troppo,
oppure vi sono contributi nella gestione separata.
cumulo
Il cumulo è il meccanismo più recente ed è molto simile alla totalizzazione.
Anche qui:
i contributi non vengono trasferiti,
le varie gestioni restano separate,
la pensione è composta da più quote.
La differenza principale rispetto alla totalizzazione riguarda il sistema di calcolo.
Nel cumulo: ogni gestione mantiene le proprie regole pensionistiche.
Questo significa che ciascuna quota può essere calcolata:
con sistema contributivo,
retributivo,
oppure misto, a seconda della disciplina applicabile a quella specifica gestione
Per questo il cumulo spesso è più conveniente della totalizzazione, perché consente di conservare eventuali vantaggi del sistema misto.