Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
REGIME A CARATTERE INTEGRATIVO: ENSARCO, i liberi professionisti e LE…
REGIME A CARATTERE INTEGRATIVO: ENSARCO
il l.re in alcune situazioni è tentuo a versare contributi a
più enti contemporaneamente
es. agenti e rappr. di commercio (x questi è obbligatoria l'iscrizione a ENASARCO)
Questi lavoratori, infatti, devono versare contributi:
da un lato all’INPS, in particolare alla gestione separata (se operano come lavoratori autonomi o parasubordinati),
dall’altro
all’ENASARCO
, che è una
fondazione previdenziale di diritto privato.
ha una funzione
integrativa e non sostitutiva
.Questo significa che:
non sostituisce l’INPS,
ma si affianca ad esso, aggiungendo una tutela ulteriore.
La
ragione
di questo sistema è legata alla bassa copertura della gestione separata: le
pensioni calcolate solo con questo metodo
(cioè solo sulla base dei contributi versati all’INPS)
rischiano di essere piuttosto basse.
l’ENASARCO serve a garantire un rafforzamento della protezione previdenziale, offrendo un sostegno economico aggiuntivo.
Dal punto di vista pratico, questo comporta:
una doppia contribuzione (si paga sia all’INPS sia all’ENASARCO),
ma anche una doppia prestazione:
una pensione principale erogata dall’INPS,
e una pensione integrativa erogata dall’ENASARCO.
i liberi professionisti e LE CASSE PROFESSIONALI
Si tratta di
enti previdenziali di diritto privato
, istituiti per specifiche categorie di liberi professionisti. Alcuni esempi sono:
la Cassa Forense per gli avvocati,
l’ENPACL per i consulenti del lavoro.
Accanto alle casse “monocategoriali”, esistono anche enti che riuniscono più professioni. Un esempio è l’EPAP (Ente di Previdenza e Assistenza Pluricategoriale)
Il principio generale è il seguente:
i professionisti che appartengono a una categoria con una propria cassa devono iscriversi a quella cassa;
invece, chi non dispone di una cassa professionale viene iscritto alla gestione separata INPS.
Queste casse gestiscono in autonomia la previdenza dei propri iscritti, sostituendosi all’INPS per quella determinata categoria.
questi enti devono essere
autonomi dal punto di vista finanziario
non ricevono finanziamenti dallo stato =autofinanziarsi attraverso i contributi degli iscritti