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le parole della discriminazione - Coggle Diagram
le parole della discriminazione
introduzione
childismo una parola che non esiste per capire meglio la discriminazione che non vediamo
la struttura del capitolo
premessa: il mondo è pensato e gestito esclusivamente dagli adulti
per secoli l'infanzia non è stata considerata una stagione autonoma della vita i bambini quindi erano definiti per quello che non erano
Neil postman ha creato l'ideal tipo del bambino adulto, questa concezione giustifica violenza simbolica e fisica
il bambino privatizzato
termine coniato da Egle Becchi
l'infanzia viene rinchiusa nelle case diventando quindi un capitale portando però alla segregazione
il bambino essere umano:
Janusz Korczak scrive il diritto del bambino al rispetto 1929
il bambino quindi deve essere capito con rispetto serietà e ascolto, portando quindi un decentramento dello sguardo
ci serve una parola che ancora non abbiamo
introduce il termine childismo proposto da Elizabeth Young-Bruehl
lo stigma e le sue intersezioni
marianna piccioli scrive il contributo: lo stigma e le sue intersezioni. Effetti moltiplicatori di abilismo e genere
si inserisce nel quadro dei disability studies
effettua un ribaltamento di prospettiva spostando la denominazione di menomato alle dinamiche di potere
il nucleo teorico poggia sulla rielaborazione del concetto di stigma di Goffman che identifica nelle deformazioni fisiche i principali fattori di discriminazione
Piccioli intreccia questa analisi con il concetto di abilismo
l'elemento di maggiore innovazione del saggio risiede nell'analisi dell'intersezionalità
c'è quindi un sistema di desiderabilità sociale accumulando strati di discriminazione
l'autrice suggerisce che per superare queste barriere simboliche intersezionali sia necessario un processo di inversione dello stigma