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D.Il ritratto dell’esteta 1 - Coggle Diagram
D.Il ritratto dell’esteta 1
Contesto e collocazione
Il “ritratto dell’esteta” è una figura centrale del Decadentismo italiano e trova la sua massima espressione nell’opera di Gabriele D’Annunzio, in particolare nel romanzo Il piacere (1889), attraverso il personaggio di Andrea Sperelli.
CHI E' L'ESTETA
L’esteta è un tipo umano e letterario che
● mette al centro della vita la bellezza
● considera l’arte superiore a tutto
● trasforma la propria esistenza in un’opera d’arte
per lui
● non conta la morale
● non conta la società
● conta solo il piacere estetico
CARATTERISTICHE DELL'ESTETA
CULTO DELLA BE.LLEZZA
● La bellezza è il valore assoluto
● Tutto viene giudicato in base all’estetica
VITA COME OPERA D'ARTE
● L’esteta costruisce la propria immagine con cura
● Ogni gesto è studiato e raffinato
● La vita diventa artificiale e scenografica
RAFFINATEZZA E LUSSO
● Ambienti eleganti e aristocratici
● Oggetti preziosi e ricercati
● Gusto per il raro e l’esclusivo
DISTACCO DALLA REALTA'
● Rifiuto della società borghese
● Disprezzo per la mediocrità
● Isolamento interiore
INDIVIDUALISMO
● Centralità dell’io
● Ricerca del piacere personale
● Indifferenza verso gli altri
Andrea Sperelli: l’esteta dannunziano
Nel Piacere, Andrea Sperelli è il modello dell’esteta:
● aristocratico colto e raffinato
● vive tra arte, amori e lusso
● trasforma ogni esperienza in estetica
ma è anche fragile e incoerente
● ricerca continua del piacere
● incapacità di vivere in modo autentico
● conflitto tra ideale e realtà