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NEUTRALISTI, INTERVENTISTI e ITALIA IN GUERRA (parte 1) - Coggle Diagram
NEUTRALISTI, INTERVENTISTI e ITALIA IN GUERRA (parte 1)
Il contesto genrale (1914 - 1915)
L'Italia dichiara
neutralità
nell'agosto 1914
La neutralità divide subito l'opinion pubblica
nascono
due fronti opposti:
Neutralisti
Interventisti
Il governo Salandra e il ministro Sonnino trattano
in segreto
sia con Austria sia con l'Intesa
Le componenti del fronte interventista
Interventisti democratici (sinistra democratica e repubblicana)
chi li compone
Socialisti riformisti (Bissolati, Bonomi)
Radicali
Repubblicani
Socialisti dissidenti (Salvemini, Battisti)
motivazioni
Spirito patriottico risorgimentale
Ostilità verso gli Imperi centrali, considerati autoritari e militari
Obbiettivo: una nuova Europa democratica e fondata sulle nazionalità
Forte spinta irredentista (soprattutto Battisti)
Interventisti rivoluzionari (estrema sinistra)
chi li compone
Settori rivoluzionari del socialismo
Futuristi e sindacalisti rivoluzionari
motivazioni
La guerra come occasione per far esplodere la rivoluzione socialista
La partecipazione al conflitto è vista come "pretesto" per la rivoluzione proletaria
Interventisti nazionalisti (destra nazionalista)
chi li compone
Associazione Nazionalista Italiana
Intellettuali e pubblicisti nazionalisti
motivazioni
Guerra come strumento naturale per risolvere i conflitti internazionali
Espansione imperialistica italiana
Rafforzament della potenza nazionale
Interventisti liberali (destra liberale)
chi li compone
Liberali vicini a Salandra e Sonnino
Giornali come Corrieri dlla Sera (Albertini), Giornal d'Italia, Resto del Carlino
motivazioni
Difesa del prestigio della monarchia
Rafforzamento del blocco conservatore
Paura del ritorno di Giolitti al governo
Interventismo "ecclettico": motivazioni diverse e non omogenee
Interventismo industriale (borghesia economica)
motivazioni
Aumento produzione industriale e commesse belliche
Indebolimento del potere contrattuale degli operai
La guerra come occasione per uscire dalla crisi del 1913
Riduzione della disoccupazione tramit mobilitazione militare
Le componenti del fronte neutralista
Giolitti (liberali moderati)
Preferisce trattare con l'Austria per ottenere compensazioni territoriali senza guerra
Neutralità come scelta pragmatica
Giolitti ritiene che l'Italia non sia pronta militarmente
Socialisti del PSI (neutralità assoluta)
Linea ufficiale:
"Né aderire né sabotare" (dopo il 1917)
Contrarietà titale alla guerra imperialista
Difesa dei lavoratori e opposizione al militarismo
organizzazioni coinvolte:
CGdL
Federterra
Sindacato Ferrovieri
USI
Cattolici
motivazioni
Condanna morale della guerra
Pacifismo cristiano
Obbedienza all'enciclica Ad Beatissimi Apostolorum Principis (Benedetto XV, 1 novembre 1914)
Giolitti e il Popolo d'Italia
Tentativo di mantenere la neutralità tramite negoziati con Vienna
Considerano la guerra un rischio inutile
Mussolini e Il Popolo d'Italia
Fondazione de Il Popolo d'Italia
Il giornale diventa organo di propaganda per l'entrata in guerra
Sostegno economico da ambienti industriali e nazionalisti
Mussolini fonda un nuovo quotidiano interventista
Diventerà poi il nucleo delfuturo movimento fascista
Espulsione dal PSI
La sezione milanese propone l'espulsione, la direzione la ratifica
29 novembre 1914
Mussolini viene espulso definitivamente
20 ottobre 1914
il PSI condanna la sua posizione
La svolta interventista di MUssolini
Il 18 ottobre 1914 pubblica l'articolo:
"Dalla neutralità assoluta alla neutralità attiva ed operante"
Sostiene che la guerrra possa favorire la rivoluzione e la trasformazione sociale
Inizialmente direttore dell'Avanti! e leader socialista rivoluzionario
Si pone in aperto contrasto con la linea PSI