Non soddisfatto, Alessandro si spinse fino ai confini del mondo allora conosciuto, arrivando nella valle dell'Indo, dove nel 326 a.C. sconfisse il re indiano Poro. Tuttavia, dopo aver marciato per 18.000 chilometri, il suo esercito, stremato dalle fatiche e dalle malattie, si rifiutò di proseguire. Alessandro fu costretto a tornare a Babilonia, che scelse come capitale del suo impero.