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Controllo sociale - Coggle Diagram
Controllo sociale
Istituzioni totali (Erving Goffman)
Luoghi separati dal resto della società, con vita rigidamente organizzata dall’autorità.
Esempi: carceri, caserme, conventi, ospedali psichiatrici, collegi chiusi.
L’individuo perde autonomia ed è sottoposto a controllo costante.
Processo di “mortificazione del sé”: perdita dell’identità precedente e assunzione di un’identità imposta dall’istituzione.
Nascita delle carceri moderne
Si sviluppano tra Settecento e Ottocento.
Rispondono alla necessità di controllare e rieducare i devianti.
La prigione non solo punisce, ma organizza la vita dei detenuti:
Regole, orari, sorveglianza, disciplina.
È un esempio estremo di controllo sociale formale, con massimo potere sul corpo e sul comportamento degli individui.
Burocrazia (Max Weber)
Forma più razionale di organizzazione dello Stato moderno.
Si basa su:
Divisione dei compiti.
Gerarchia chiara.
Procedure scritte che rendono tutto prevedibile e controllabile.
Garantisce imparzialità e uguaglianza, perché le norme valgono per tutti.
comprende
Controllo sociale
Insieme dei meccanismi che orientano i comportamenti e fanno rispettare le norme.
Serve a mantenere unita la società.
Tipi di controllo sociale
Esteriore
Sanzioni formali: leggi, tribunali, regolamenti scolastici.
Sanzioni informali: rimproveri, giudizi, approvazione/disapprovazione del gruppo.
Interiore
L’individuo interiorizza le norme e le rispetta spontaneamente.
È il livello più efficace perché riduce il bisogno di punizioni.