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la guerra del pelo peloponneso - Coggle Diagram
la guerra del pelo peloponneso
Il Dualismo post-Guerre Persiane (479-461 a.C.)
Dopo la vittoria contro i Persiani a Platea e Micale (479 a.C.), il mondo greco non raggiunse una pace stabile, ma un "equilibrio ostile" tra due modelli opposti:
L’immobilismo di Sparta: La città scelse una politica di isolazionismo. Il timore che lunghe spedizioni all'estero potessero scatenare rivolte degli iloti (i servi della gleba) portò Sparta a rinunciare all'espansione. Emblematica fu la fine di Pausania, il vincitore di Platea, richiamato e condannato con l'accusa di complotto.
L’attivismo di Atene: Nel 478 a.C. nacque la Lega di Delo, un'alleanza marittima con sede nel santuario di Apollo a Delo. Gli alleati dovevano fornire navi o un tributo annuo in denaro (phoros) per mantenere la flotta.
Scontro Interno ad Atene:
Fazione Moderata (Cimone): Voleva la collaborazione con Sparta e la guerra ai Persiani.
Fazione Radicale (Temistocle, Efialte, Pericle): Puntava all'espansione marittima, al rafforzamento della democrazia e considerava Sparta il vero nemico.
Punto di svolta: Nel 464 a.C., Sparta chiese aiuto contro una rivolta di iloti, ma poi rimandò indietro con sospetto le truppe ateniesi guidate da Cimone; questo affronto portò all'ostracismo di Cimone (461 a.C.) e al trionfo dei radicali.
L’Età di Pericle (460-429 a.C.): Democrazia e Imperialismo
Pericle non fu un monarca, ma uno stratega eletto annualmente che dominò la scena politica per trent'anni.
Riforme Democratiche:
Indennità (misthos): Fu introdotto uno stipendio per chi ricopriva cariche pubbliche, permettendo ai cittadini poveri (i teti) di fare politica senza perdere giornate di lavoro.
Isegoria e Isonomia: Garanzia dell'uguale diritto di parola nell'assemblea (Ecclesìa) e uguaglianza davanti alla legge.
Legge sulla Cittadinanza (451 a.C.): Divenne cittadino solo chi aveva entrambi i genitori ateniesi, limitando i privilegi a circa 40.000 uomini su 300.000 abitanti.
Imperialismo Aggressivo: Nel 454 a.C., Pericle trasferì il tesoro della Lega da Delo ad Atene. La Lega divenne un impero: Atene impose la propria moneta (dracma), vietò agli alleati di coniare monete proprie e represse nel sangue ogni ribellione.
Politica Estera: Pericle chiuse i conti con i Persiani con la Pace di Callia (449 a.C.), ottenendo l'autonomia delle città greche in Asia Minore. Con Sparta firmò la Pace Trentennale (446 a.C.), dividendo la Grecia in due sfere d'influenza.
. Il "Miracolo Greco": Cultura e Società
Atene divenne la "scuola della Grecia" attirando i migliori ingegni dell'epoca.
L’Acropoli: Venne ricostruita dopo le distruzioni persiane. Il cuore del progetto fu il Partenone, con la statua di Atena Parthenos alta 12 metri in oro e avorio, opera di Fidia.
La Filosofia dei Sofisti: Intellettuali come Protagora insegnarono che "l'uomo è misura di tutte le cose". Si focalizzarono sulla retorica (l'arte del persuadere), fondamentale per il successo politico nell'assemblea.
Teatro e Medicina: La tragedia (Eschilo, Sofocle, Euripide) e la commedia (Aristofane) erano pagate dallo Stato per educare i cittadini. In questo clima, Ippocrate fondò la medicina scientifica, cercando le cause naturali delle malattie invece di spiegazioni religiose.
Il Circolo di Aspasia: Donna coltissima e compagna di Pericle, Aspasia divenne il centro di un circolo intellettuale, ma fu spesso bersaglio di accuse di empietà (ateismo) dai nemici politici di Pericle.
. La Guerra del Peloponneso (431-404 a.C.)
Lo scontro scoppiò per la paura spartana della crescente potenza ateniese e per cause contingenti come il decreto di Megara (blocco commerciale imposto da Pericle).
La Guerra Archidamica (431-421 a.C.): Gli spartani invadevano l'Attica ogni anno; Pericle scelse di chiudere tutti i cittadini dentro le Lunghe Mura. Nel 430 a.C. scoppiò la peste, che uccise lo stesso Pericle nel 429 a.C.. Dopo la vittoria ateniese a Sfacteria e quella spartana ad Anfipoli (dove morirono i capi delle due fazioni, Cleone e Brasida), si giunse alla Pace di Nicia (421 a.C.).
La Spedizione in Sicilia (415-413 a.C.): Spinto dall'ambizioso Alcibiade, Atene attaccò Siracusa. La spedizione partì sotto cattivi auspici per lo scandalo delle Erme (mutilazione di statue sacre). Alcibiade fuggì a Sparta per evitare il processo. La flotta ateniese fu annientata a Siracusa e i soldati morirono nelle Latomie (cave di pietra).
La Fase Deceleica e la Fine: Sparta fortificò Decelea in Attica e ottenne il sostegno finanziario della Persia (re Dario II). Atene, nonostante una vittoria navale alle Arginuse (406 a.C.) — seguita dall'assurda condanna a morte dei propri generali per non aver raccolto i naufraghi — crollò definitivamente a Egospotami (405 a.C.) contro l'ammiraglio spartano Lisandro.
L'Epilogo: La Resa e i Trenta Tiranni (404 a.C.)
Atene fu costretta a: abbattere le Lunghe Mura, consegnare la flotta e sciogliere la Lega di Delo. Al posto della democrazia fu instaurato il regime oligarchico dei Trenta Tiranni, che instaurò un clima di terrore con migliaia di esecuzioni, ponendo fine al secolo d'oro di Atene.