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RISCHIO FISICO IN AMBIENTE SANITARIO - Coggle Diagram
RISCHIO FISICO IN AMBIENTE SANITARIO
CLASSIFICAZIONE DELLE RADIAZIONI
FONTE DEL RISCHIO: Il rischio fisico in ambito sanitario deriva principalmente dall’uso di radiazioni a fini diagnostici e terapeutici.
RADIAZIONI IONIZZANTI: Comprendono le radiazioni utilizzate per RX, TAC e PET.
RADIAZIONI NON IONIZZANTI:
RADIAZIONI OTTICHE: Includono lo spettro del visibile (Laser), gli infrarossi (IR) e gli ultravioletti (UV), questi ultimi classificati come non-ionizzanti.
CAMPI ELETTRO-MAGNETICI (CEM) NON-OTTICI:
CEM STATICI (nu < 0): Campi utilizzati nella Risonanza Magnetica (RM), classificati come cancerogeni di Gruppo 3 (non pericolosi per l'uomo).
CEM A FREQUENZA MOLTO BASSA (0-300 Hz): Classificati come cancerogeni di Gruppo 2B.
CEM A FREQUENZA INTERMEDIA (300-1000 Hz): Radio-frequenze per Marconi-terapia, radar-terapia o cellulari, classificati come cancerogeni di Gruppo 2B.
MECCANISMI DI DANNO BIOLOGICO (DL 159/2016)
EFFETTI DIRETTI (INTERAZIONE CEM-TESSUTI):
EFFETTI TERMICI: Riscaldamento dei tessuti per effetto Joule dovuto al passaggio di corrente o assorbimento di energia.
STIMOLAZIONE MUSCOLARE/NERVOSA: Può causare disturbi temporanei alle capacità cognitive e funzioni cerebrali.
STIMOLAZIONE SENSORIALE: Alterazioni transitorie delle percezioni come vertigini e fosfeni.
EFFETTI INDIRETTI (INTERAZIONE CEM-OGGETTI):
INTERFERENZA: Con dispositivi medici elettronici come i pacemaker.
RISCHIO PROPULSIVO: Attrazione violenta di oggetti ferro-magnetici in campi statici (es. durante RM).
ALTRI RISCHI: Innesco di incendi/esplosioni per scintille su materiali infiammabili e correnti di contatto.
LIVELLI DI ESPOSIZIONE E VALORI LIMITE
TIPOLOGIE DI ESPOSIZIONE:
ALTE ESPOSIZIONI (ACUTE): Rare, si verificano vicino ad apparati di generazione/distribuzione elettrica o RM; i danni si manifestano nel breve termine.
BASSE ESPOSIZIONI (CRONICHE): Presenti in quasi tutti gli ambienti di lavoro; i danni si manifestano nel lungo termine con meccanismi non ancora ben noti.
VALORI LIMITE SANCITI:
VLE RELATIVI AGLI EFFETTI SANITARI: Valori oltre i quali si riscontrano danni come riscaldamento o stimolazione nervosa/muscolare.
VLE RELATIVI AD EFFETTI SENSORIALI: Valori oltre i quali si manifestano vertigini e fosfeni.
VALORI DI AZIONE: Valori operativi stabiliti per semplificare la conformità ai VLE e attivare le misure di protezione.
FOCUS: RISONANZA MAGNETICA
RISCHI AGGIUNTIVI: Include il rischio da rumore elevato e l'esposizione a liquidi di raffreddamento che possono causare asfissia o lesioni da freddo se evaporano.
RISCHIO CHIMICO: Legato all'utilizzo di mezzi di contrasto come il Gadolinio.
GESTIONE E SORVEGLIANZA SANITARIA
PROTOCOLLO: Visita medica annuale da parte del medico competente e controlli quando si superano i valori di azione.
LIMITI DIAGNOSTICI: Non esistono marker biologici che indichino l'esposizione o l'inizio di processi dannosi.