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Settore secondario (industria) - Coggle Diagram
Settore secondario (industria)
2. Dinamiche Industriali e I.D.E.
I.D.E. (Investimenti Diretti Esteri): Avvengono quando un'industria investe capitali per aprire sedi in uno stato estero.
Spostamento del Settore Secondario:
Passato (1800 e 1900): Industrie concentrate in pochi (6) paesi sviluppati (USA, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito).
Presente: Diminuzione della percentuale di industria nei paesi sviluppati (dal 30% a sotto il 15%). Le nazioni più "forti" oggi hanno pochissime industrie proprie.
Le industrie sorgevano nelle grandi città (agglomerati industriali, come ad esempio Torino o Detroit) perché era difficile spostarsi senza i mezzi.
1. Il Fenomeno della Globalizzazione
Definizione: Intensificazione delle relazioni tra persone a livello mondiale.
Fattori abilitanti: Sviluppo della tecnologia, dei trasporti e delle infrastrutture.
Interdipendenza: Gli eventi globali (es. guerre) hanno ricadute immediate sull'economia e sulla disponibilità di alimenti in tutto il mondo.
3. La Delocalizzazione
Definizione: Processo attraverso cui le industrie spostano la produzione o chiudono sedi in Italia (o nel proprio stato di origine) per aprirle all'estero.
Cause principali (Perché le aziende se ne vanno?):
Costo del lavoro: Ricerca di salari più bassi e minori oneri (tasse, contributi, assicurazioni) rispetto all'Italia.
Competenze e Atteggiamento: Differenze nella mentalità e nell'approccio al lavoro dei dipendenti (es: lavorano di più o sono disposti a fare degli orari maggiori)
Esempi citati: Casi di industrie che si spostano dall'Italia (es. Grugliasco) verso Polonia, Brasile o Albania.
IDE e geolocalizzazione sono i modi con cui le industrie si spostano
4. Conseguenze della delocalizzazione
Per i Paesi in Via di Sviluppo (P.V.S.) come l'Albania o la Polonia:
Effetti positivi: aumento dell'occupazione, miglioramento dell'istruzione, della sanità e della disponibilità alimentare.
Per l'Italia e i Paesi Sviluppati (P.S.):
Indebolimento: Perdita di imprese e aumento dei disoccupati.
Danni economici: Calo del PIL (prodotto interno lordo), perdita di unità economiche e riduzione dei soldi che circolano nel sistema nazionale.
Squilibrio: Il numero di imprenditori che lasciano il paese è superiore agli investimenti (I.D.E.) in entrata da altre nazioni.
Gli effetti positivi sono solo per l'azienda stessa che riduce i costi, non per lo stato di appartenenza
5. Le Multinazionali: Definizione e Caratteristiche
Definizione: Sono società di dimensioni molto grandi presenti in più stati del mondo (hanno molte sedi e I.D.E.).
Strategia: Sfruttano a proprio vantaggio le differenze geopolitiche e il diverso grado di sviluppo degli stati.
Lo "Sdoppiamento": Esiste una distinzione netta tra il "cervello" (quartier generale) e il resto dell'azienda.
Il quartier generale solitamente rimane nel paese d'origine o si sposta in paesi economicamente molto forti (es. FIAT a Londra).
6. I 4 Motivi dell'Espansione Globale
Perché una multinazionale decide di spostarsi?
Costo del lavoro: Ricerca di paesi dove la manodopera costa meno (es. Albania) per abbassare il prezzo finale del prodotto.
Fiscalità vantaggiosa: Ricerca di stati con tassazione più bassa. Ad esempio, preferire un paese con tasse al 10% rispetto a uno (come l'Italia) dove potrebbero arrivare al 50%.
Vicinanza alle materie prime: Spostare l'azienda dove si estraggono le risorse (es. ferro in Russia o Cina) per eliminare tempi e costi di importazione.
Vicinanza ai clienti: Posizionarsi in mercati numerosi e con alto potere d'acquisto. Esempio: Prada in Cina, dove la percentuale di popolazione ricca supera numericamente l'intero mercato italiano.
Globalizzazione culturale: diffusione nel mondo di idee, abitudini, lingue, religioni e modelli di vita grazie ai mezzi di comunicazione, ai trasporti e ai contatti tra popoli.
• La globalizzazione favorisce lo scambio culturale tra Paesi, rendendo le società sempre più collegate.
• Si diffondono modelli culturali simili (musica, cibo, moda, film, sport), soprattutto influenzati dai Paesi più ricchi e potenti.
• L’inglese è diventato la lingua internazionale più usata negli affari, nella scienza e su internet.
• Le religioni continuano ad avere un ruolo importante e sono diffuse in modo diverso nel mondo.
• La globalizzazione può arricchire le culture, ma rischia anche di far perdere tradizioni e identità locali.