Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
LUIGI PIRANDELLO (la vita) - Coggle Diagram
LUIGI PIRANDELLO (la vita)
Nasce nel 1867 ad Agrigento
(in Sicilia) in una località che in dialetto significa
“Il Caos”
, da cui si definisce “Figlio del Caos”. Nasce durante
l’Unificazione Italiana**
La sua famiglia è benestante grazie alle miniere di zolfo .
1903 arriva la DECLASSAZIONE :
ma perde tutti i soldi grazie a un allagamento in miniera
Questo evento lo segna e lo avvicina al
disagio della classe media
1893
: Pubblica il primo romanzo,
L’Esclusa
1934
: Vince il
Premio Nobel per la letteratura
e muore due anni dopo a causa di una polmonite.
1891
: Si laurea in filosofia romanza
pubblicò anche
Il Turno
(parla di un uomo che aspetta la persona che ama di diventare vedova per sposarla).
1911:
scrisse un altra opera,
Suo Marito
(parla di un uomo che parla della produzione della moglie. La sfrutta.
1892:
dopo un breve ritorno in Sicili
a, si stabilì definitivamente a
Roma
, decidendo di vivere solo grazie alla sua scrittura, senza l'insegnamento alla cattedra
Grazie all'amicizia con
Terranio
e
Luigi Capuana
entra nei circoli letterali della capitale.
1894:
Si
sposa
con
Maria
in un matrimonio combinato dalle famiglie, stabilendosi con lei a Roma. (Tornò in Sicilia per questo motivo).
1880:
la famiglia si trasferisce a
Palermo
(completa liceo classico, per poi iscriversi a lettere e legge, per poi mollarli entrambi.
1887:
si trasferisce a
Roma
per studiare lettere alla sapienza ( a Roma ci fu un contrasto aspro con un prof. di latino
Onorato Occioni
e per questo lasciò l'università).
1889:
si trasferisce in
Germania
all'università di
Bonn
(dove fu influenzato filosoficamente).
Vive una lunga e complessa carriera a
Roma
, inizialmente per necessità economica
( insegna per circa 25 anni)
, inizialmente ottenne una
supplenza in lingua italiana
.
1908:
divenne
professore ordinario
, in lingua italiana, stilistica e precettistica.
1897:
sebbene avesse iniziato ad insegnare, fu dopo il crollo finanziario che il lavoro divenne fondamentale per la sopravvivenza della sua famiglia. (
spesso costretto a dare numerose lezioni private per aumentare lo stipendio
).
Anche la vita privata lo colpisce:
la moglie
Maria Antonietta Portulano
, viene ricoverata per problemi mentali e lui convive con la follia in casa.
- L'UMORISMO
, che per lui non è solo far ridere. È “avvertimento del contrario” perché prima ci fa ridere di una situazione, poi “sentimento del contrario” perché ci fa riflettere e quasi piangere.
Esempio della buccia di banana:
Una signora scivola su una buccia di banana e cade, prima ridi perché la scena è buffa, poi ci pensi e non ridi più perchè ti fa quasi pena.
L’umorismo quindi ci fa ridere e riflettere insieme.
Questo trauma economico segna lui e la sua scrittura
LA SUA POETICA RUOTA A ATTORNO A 3 CONCETTI CHIAVE:
- LE MASCHERE
, Per Pirandello la vita è un flusso continuo che non si può fermare. Noi però ci fissiamo in una “forma”, in una realtà che ci creiamo da soli. La società poi ci impone un ruolo, una maschera, da cui non possiamo uscire.
Quindi non esiste un
“io” vero e unico
: siamo pieni di maschere e di personalità diverse.
- LA FOLLIA
, Per Pirandello la follia non è una malattia, ma una condizione dell’uomo. È l’unico modo per scappare da una realtà che non si accetta più.
Chi è considerato pazzo spesso è solo una persona che ha rotto la maschera e vede le cose per come sono davvero.
Ebbero un
figlio
chiamato
Stefano
che si arruolò volontariamente per la
prima querra mondiale nel 1915
ma, viene catturato e non torna mai a casa, non confermando la sua morte. Aumentando la pazzia della moglie.
1924:
Pirandello aderì al
FASCISMO
, per un bisogno di ordine e per finanziare il suo teatro.
Tuttavia,
il legame rimase solo formale:
lo scrittore rifiutò sempre l'arte di regime e si isolò dalla politica, deluso dalla realtà della dittatura.
Fu un rapporto di reciproco opportunismo.