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Ser Ciappelletto – Analisi della novella - Coggle Diagram
Ser Ciappelletto – Analisi della novella
Collocazione nel Decameron
Prima novella
È la prima novella del Decameron, narrata da Panfilo su ordine di Pampinea, regina della prima giornata
Trama
Il personaggio e l’incarico
Ser Ciappelletto è un notaio perverso e privo di scrupoli, incaricato da un ricco mercante fiorentino di andare in Borgogna a riscuotere alcuni crediti
La malattia e l’imbarazzo degli usurai
Durante il soggiorno si ammala presso due usurai fiorentini, che temono sia di cacciarlo perché morente, sia di tenerlo in casa perché potrebbe morire senza assoluzione o rivelare i suoi peccati
L’inganno della confessione
Ciappelletto decide di aiutarli e chiede un confessore: durante la confessione mente, si presenta come uomo virtuoso e convince il frate di essere un sant’uomo
L’assoluzione del frate
Il confessore, non immaginando che un uomo vicino alla morte possa mentire, lo assolve, gli augura di guarire e promette che, se morirà, sarà sepolto nel monastero
La morte e la falsa santità
Dopo poco Ciappelletto muore, viene sepolto con tutti gli onori e, grazie al discorso del frate, il popolo lo considera un santo, fino a chiamarlo San Ciappelletto
I temi della novella
La beffa e l’inganno
Al centro c’è la beffa: Ciappelletto inganna il confessore, prende in giro il sacramento della confessione e trasforma la propria malvagità in falsa santità
Apparenza e giudizio
Una persona malvagia può essere considerata santa se riesce a ingannare gli altri, soprattutto quando chi giudica si basa solo sulle apparenze
La critica religiosa
La novella fa satira sulla religiosità fondata sul rito esteriore più che sulla vera fede e ironizza sull’ingenuità e sulla corruzione delle istituzioni religiose
La forza della parola
La parola ha un potere enorme: attraverso il racconto falso della confessione e il discorso del frate, un peccatore viene trasformato in santo